Pallavolo
Genova applaude la “nuova” Antropova: l’Italia supera 3-1 la Turchia con autorità
L’Italia concede il bis e supera anche la Turchia nell’AIA AeQuilibrium Cup Women Elite di Genova. Al termine di una sfida intensa, ricca di spunti tecnici e indicazioni importanti per Julio Velasco, le azzurre si sono imposte con il punteggio di 3-1 (25-23, 20-25, 25-13, 25-17) al termine di un match cresciuto progressivamente con il passare dei set. Dopo un secondo parziale complicato, la Nazionale italiana ha infatti cambiato marcia dominando il terzo set e controllando con autorevolezza il quarto, trascinata dalle giocate di Ekaterina Antropova, Merit Adigwe e da una sorprendente Dalila Marchesini.
L’avvio di gara è stato equilibrato, con la Turchia capace di mettere subito pressione in battuta e di sfruttare la qualità offensiva di Aydin ed Erkek. L’Italia ha però risposto colpo su colpo grazie alla solidità di Adigwe, molto efficace da posto due, e ai primi squilli di Antropova, schierata ancora nel ruolo di schiacciatrice. Le azzurre hanno faticato soprattutto in ricezione nella prima fase del set, ma con il passare degli scambi hanno trovato maggiore ordine. Decisive le accelerazioni nel finale: Manfredini ha firmato un muro pesantissimo per il 20-17, poi Nervini e Adigwe hanno dato continuità all’attacco azzurro fino al 25-23 chiuso dalla diagonale vincente di Antropova.
Nel secondo set è arrivata invece la reazione della squadra di Daniele Santarelli. La Turchia ha alzato il livello in difesa e soprattutto ha trovato continuità offensiva con Basyoncu ed Erkek. L’Italia ha accusato qualche passaggio a vuoto in ricezione e nella gestione delle free ball, permettendo alle turche di prendere progressivamente margine. Velasco ha provato a cambiare qualcosa inserendo Scola e Tomase, ma la rimonta si è fermata sul 20-25 finale. Le azzurre hanno avuto il merito di non disunirsi nonostante le difficoltà, trovando comunque buoni segnali da Antropova e Manfredini.
La svolta del match è arrivata nel terzo set, dominato dall’Italia sin dalle prime battute. Dalila Marchesini, entrata al centro, ha cambiato completamente il volto del parziale con muri, primi tempi e una presenza costante a rete. Le azzurre hanno scavato immediatamente il solco sul 7-1, approfittando anche del blackout offensivo turco. Adigwe ha continuato a martellare da posto due, mentre Antropova ha trovato sempre più ritmo anche in ricezione e nelle soluzioni da seconda linea. Il gioco di Cambi è diventato fluido e spettacolare, con diverse fast perfettamente orchestrate per Manfredini e Marchesini. La Turchia si è progressivamente spenta sotto i colpi italiani e il 25-13 finale ha certificato la netta superiorità azzurra nel parziale.
Nel quarto set la Nazionale italiana ha mantenuto alta l’intensità, confermando quanto di buono mostrato nel terzo. Antropova ha aperto il parziale con personalità, poi Adigwe ha continuato a trovare soluzioni pesanti da posto due. Fondamentale ancora l’impatto di Marchesini, protagonista sia a muro sia in attacco, mentre Manfredini ha fatto male anche al servizio con una serie di ace che hanno spezzato definitivamente l’equilibrio. La Turchia ha provato a restare agganciata al match soprattutto grazie a Erkek, autentica trascinatrice offensiva, ma l’Italia ha sempre avuto il controllo del punteggio. Nel finale Velasco ha ruotato ancora la formazione inserendo Spirito, Diop e Scola, senza perdere efficacia. L’ultimo allungo è arrivato con Antropova e Adigwe, prima del definitivo 25-17 che ha chiuso il confronto.
Per Velasco arrivano indicazioni estremamente incoraggianti. Oltre alla crescita di Antropova nel nuovo ruolo di schiacciatrice, convincono la personalità di Adigwe e soprattutto l’impatto delle giovani centrali. L’Italia continua così il proprio percorso di avvicinamento agli appuntamenti estivi confermando profondità, qualità e grande varietà di soluzioni offensive.
