Formula 1
F1, quando potrà usare l’ADUO la Ferrari per migliorare il motore? Che cos’è e come funziona
Siamo pronti per alzare il sipario sull’attesissimo Gran Premio del Canada, sesto appuntamento del Mondiale di Formula Uno 2026. Sul tracciato di Montreal ci attende una tappa di estrema importanza per l’intera stagione perchè, com’è ben noto, la pista intitolata a Gilles Villeneuve è una di quelle che a livello di motore può fare la differenza. Un aspetto che potrebbe vedere i motorizzati Mercedes fare, nuovamente, il vuoto. Il team di Brackley e McLaren, quindi, potrebbero dettare legge?
La sensazione è quella. Il timore di Ferrari idem. La scuderia di Maranello, com’è ben noto, paga dazio in maniera pesante sotto questo punto di vista. La Power Unit in mano a Charles Leclerc e Lewis Hamilton al momento nulla può contro quella dei rivali. Uno scenario che rimarrà tale fino al termine della stagione? Non proprio. Il team capeggiato da Frederic Vasseur, infatti, confida in maniera particolare nell’ADUO, il nome più gettonato del momento in Formula Uno.
Di cosa stiamo parlando? L’ADUO, ovvero l’Additional Development and Upgrade Opportunities, è un meccanismo pensato per mantenere l’equilibrio tra i fornitori di Power Unit. Non è il copia-incolla del Balance of Performance che vediamo in altre categorie e che va a penalizzare i migliori ma, in soldoni, si tratta di una opportunità tecnica ed economica per chi è in ritardo, consentendo aggiornamenti extra sui componenti del motore altrimenti “congelati”. La FIA monitora la potenza massima dei motori termici (ICE) a intervalli regolari, e le prime sei gare della stagione fungono da banco di prova per valutare eventuali squilibri sostanziali tra le diverse unità motrici.
Quando potrà entrare in funzione? Questo “jolly” che, come ha ammesso Frederic Vasseur potrebbe essere una opportunità fondamentale per il team emiliano, dovrebbe entrare in azione dopo le prime 6 gare del campionato. Il primo riscontro, in origine programmato tra il GP di Monaco e Barcellona, avverrà invece dopo il Gran Premio del Canada. Nel caso specifico se, dopo la misurazione dei 6 weekend, un motorista registra un deficit prestazionale compreso tra il 2% e il 4% rispetto al leader, la FIA interviene concedendo l’autorizzazione a introdurre un aggiornamento extra, superando i normali limiti di sviluppo imposti dal regolamento. Se le misurazioni della FIA certificano che una Power Unit è in ritardo di oltre il 4% rispetto alla migliore della classe, il motorista potrà portare due aggiornamenti extra. Non solo, ci saranno anche altri slot nel corso dell’annata. Il primo va dal GP di Monaco (7 giugno) a quello di Ungheria (26 luglio), mentre il secondo comprende le gare dal GP d’Olanda (23 agosto) al GP del Messico (1 novembre).
