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F1, in Mercedes siamo sull’orlo della seconda Silver War. Antonelli e Russell ormai al testa-a-testa
Caro Toto Wolff, verrebbe da scomodare il Marchese del Grillo dopo essere stato arrestato dal Bargello al termine della rissa scatenata nell’osteria romana con tanto di lame sguainate. Nell’iconografico film meravigliosamente interpretato da Alberto Sordi, quando il Marchese rivela la sua identità al Commissario, si riferisce alla zelante guardia papalina che lo aveva fermato dicendogli “Hai visto? E mo so’ c… tua!”.
Questa è la frase che, Toto, bisognerebbe utilizzare per descrivere la tua situazione. Certo, averne di questi… cavoli (edulcoriamo il termine, in questa epoca asfissiata dal politicamente corretto e incapace di accettare un colorito turpiloquio scenico) nel proprio orto. È il raccolto più rigoglioso che qualsiasi team manager possa sperare di ottenere dal proprio terreno. Frutti e ortaggi dalle tinte iridate.
Il cavolo in questione, però, è rappresentato dalla situazione potenzialmente esplosiva che ti troverai a gestire da oggi. Perché, Toto, qui siamo sull’orlo della “Seconda Silver War”. Sono passati dieci anni dalla fine del primo conflitto, quello che dal 2014 al 2016 coinvolse Lewis Hamilton e Nico Rosberg. Un’epoca di dominio assoluto, per la Mercedes, caratterizzato però dalle frizioni fra il britannico e il tedesco di origine nordica.
Frizioni che talvolta generarono contatti e incidenti. Quanti alettoni sono volati via nel corso di quel triennio? Quante fiancate sono state ammaccate? Talvolta, intere monoposto hanno dovuto essere recuperate dalle vie di fuga e ricostruite dopo rovinosi contatti (il Montmelò del 2016 è passato alla storia). Quante scintille, fisiche o figurate, si sono viste in quei tre anni?
Tu, Toto, te lo ricordi bene. C’eri già e hai dovuto gestire una lotta che ha spezzato un’amicizia sincera (Lewis e Nico avevano un rapporto fraterno, poi vaporizzato dal fatto di essere in concorrenza diretta per lo stesso obiettivo). Oggi, a un decennio abbondante di distanza, ti trovi ancora allo stesso punto di allora. Sicuramente ti farà piacere. Primo perché significa avere un margine di sicurezza sugli altri team, secondo perché magari ti senti abbondantemente ringiovanito.
Però, “mo’ so c…. tua!”. George Russell ha sfidato apertamente Kimi Antonelli a Montreal. L’italiano lo ha capito e ha cominciato il testa a testa, dialettico e fisico. Non si fa mettere sotto, il teenager emiliano. Il problema alla batteria che ha fermato l’inglese, ha cambiato completamente le dinamiche del Mondiale. Ora il suddito di Sua Maestà si ritrova a -43 e non avrà più remore.
Perché se Russell vuole diventare Campione del Mondo, deve giocoforza cominciare a rimontare. Usando anche le cattive, talvolta, facendo sentire la sua presenza e provando a intimidire Antonelli, sia in pista che nelle pubbliche relazioni. Kimi, di sicuro, non lo teme. Anzi, risponderà pan per focaccia.
È proprio questo il nodo del contendere, caro Toto. Hai due galli nello stesso pollaio e stanno affilando gli speroni. A te il compito di tenerli a bada. Sai come si fa. Intanto, permettici di dire una cosa. Ti invidiamo, caro Toto. Questi sono i c…, che ognuno vorrebbe avere. Fai i complimenti a chi ha progettato la W17, mentre noi ci limitiamo a farli a te, per esserti messo di nuovo in questa situazione, la migliore in assoluto per chi guida una squadra di F1.
