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Davide Piganzoli può ambire alla top10 da gregario al Giro d’Italia? Evidente il salto di qualità al fianco di Vingegaard
Non solo Giulio Pellizzari. Il Bel Paese in queste prime tappe del Giro d’Italia 2026 sta vedendo un altro corridore giovane e talentuoso trovare il definitivo salto di qualità, che soprattutto in vista del futuro può far sognare. Tanti dubbi sulla scelta di Davide Piganzoli di passare nel World Tour con il Team Visma | Lease a Bike, ma sembra essere stata veramente quella giusta.
L’azzurro, classe 2002, già nei primi mesi dell’anno ha fatto vedere tantissimi passi avanti (lui che ha debuttato da professionista con la EOLO-Kometa nel 2023 e vanta solamente due successi in Turchia nel 2024). Ora sembra pronto addirittura ad un piazzamento di lusso in una grande corsa a tappe.
Il lavoro in queste prime otto frazioni per il proprio capitano, Jonas Vingegaard, è stato eccellente: ieri sul Blockhaus devastante la trenata del giovane azzurro, anche oggi è stato bravissimo a tenere nelle prime posizioni il danese nella tappa dei muri marchigiani.
Nonostante le energie consumate a fare il gregario, Piganzoli, come spesso accade in casa Visma per le spalle del capitano, sta anche curando in parte la propria classifica. L’azzurro è sedicesimo, tutt’altro che lontano dalla top-10, che, se dovesse proseguire con regolarità potrebbe essere un obiettivo realistico a fine Giro.
