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Roland GarrosTennis

Daniil Medvedev eliminato al Roland Garros! Adam Walton timbra l’impresa della carriera!

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Daniil Medvedev
Daniil Medvedev / LaPresse

Sul Suzanne Lenglen il Roland Garros di Daniil Medvedev si trasforma in un’altra giornata da decifrare. Il russo, incapace di dare continuità al proprio tennis, cede al sorprendente Adam Walton dopo tre ore e 22 minuti di continui ribaltamenti: 6-2 1-6 6-1 1-6 6-4 il punteggio finale in favore dell’australiano, bravo soprattutto a restare lucido nel caos tecnico ed emotivo di una partita dai contenuti spesso confusi.

L’avvio del match è tutto in salita per Medvedev, subito impreciso negli appoggi e poco efficace negli scambi prolungati. Il numero 8 del mondo fatica a trovare profondità, accumula errori gratuiti e lascia rapidamente campo a Walton, che senza bisogno di accelerazioni particolari approfitta delle difficoltà del rivale. I break nel quinto e nel settimo gioco indirizzano il primo set verso il 6-2, mentre il nervosismo del russo cresce punto dopo punto, alimentato anche dal caldo parigino.

La reazione, però, arriva immediata. Nel secondo parziale Medvedev ritrova ordine da fondo campo, alza la qualità in risposta e costringe l’australiano a giocare sempre in difesa. Walton perde progressivamente aggressività, concede troppo nei turni di battuta e subisce due break che permettono al moscovita di pareggiare i conti con un netto 6-1.

Quando la partita sembra finalmente girare verso binari più prevedibili, il copione cambia ancora. Il terzo set ripropone infatti la versione più fragile del russo: servizio discontinuo, poca lucidità nelle scelte e una lunga serie di errori non forzati che restituiscono fiducia a Walton. L’australiano strappa due volte la battuta all’avversario e domina il parziale per 6-1, sfruttando soprattutto la totale discontinuità del gioco di Medvedev.

Anche il quarto set segue la logica dell’altalena. Stavolta è il russo a prendere subito il controllo, con maggiore intensità negli scambi e un rendimento finalmente solido nei turni di servizio. Walton cala sensibilmente e Medvedev ne approfitta per allungare rapidamente, replicando quasi specularmente quanto accaduto nel set precedente: 6-1 e match trascinato al quinto.

Nel parziale decisivo sembra essere proprio Medvedev ad avere l’inerzia dalla sua parte. Il break ottenuto nel terzo game appare il preludio alla rimonta completa, ma il russo non riesce mai a chiudere davvero la partita. Walton resta agganciato all’incontro, annulla occasioni pesanti e approfitta dell’ennesimo passaggio a vuoto dell’ex numero uno del mondo, che nell’ottavo gioco restituisce il break con una serie di errori sanguinosi. Da lì in avanti l’australiano mostra maggiore lucidità nei momenti chiave e chiude 6-4, firmando una delle vittorie più importanti della sua carriera.

A raccontare meglio di tutto la prova di Medvedev restano i numeri: ben 59 errori non forzati, dato che fotografa perfettamente una prestazione spezzettata, nervosa e priva di continuità. Su una terra battuta resa ancora più pesante dal caldo, il russo conferma ancora una volta il rapporto complicato con Parigi, incapace di dare seguito ai segnali positivi mostrati nelle settimane precedenti.

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