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Basket: ecco le semifinali scudetto. Brescia-Milano e Bologna-Venezia, le prime quattro pronte alla sfida

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Josh Nebo
Josh Nebo / Ciamillo

Partite in sedici, ne sono rimaste quattro. Da una parte Germani Brescia ed Olimpia EA7 Emporio Armani Milano, dall’altra Virtus Olidata Bologna e Umana Reyer Venezia. Ci si avvicina così alle semifinali scudetto, che per la decima volta da quando sono stati introdotti nei playoff i quarti di finale (annata 1978-1979: quella precedente fu “pilota”, con due gironi da quattro e successive semifinali e finale).

Mentre le sirene di mercato si aggirano un po’ ovunque, tra Brescia e Milano si celebra la quarta volta di una sfida tra i due club. La prima risale al 1982, ma sono gli ultimi anni quelli che hanno reso tale sfida un classico, benché sia sempre stata l’Olimpia a vincere nel 2018 e 2024. Anche stavolta il ruolo della favorita ce l’ha l’EA7 di Peppe Poeta, unica delle formazioni arrivate a questo punto a mettere insieme un 3-0 nella propria serie di quarti, quella contro Reggio Emilia. E si badi bene, l’Una Hotels di coach Priftis ha cercato ogni mezzo per fermare i più quotati avversari, sfruttando una serie di confronti per ruolo che un senso ce l’avevano eccome. Non è però bastato.

Come non è bastata una vera grande prova d’orgoglio a Trieste per impedire alla Germani di continuare a sognare. Già, perché il sogno è sempre lì, e non si ferma alla finale scudetto di un anno fa. E i temi, alla fine dei conti, spesso si ripetono: tra quelli di Della Valle, la sfida Cotelli-Poeta, tutto materiale che in campionato è già stato ampiamente discusso e che, in questa fattispecie, si moltiplicherà.

Tra Virtus Bologna e Reyer Venezia un fattore c’è ed esiste: la fine della stagione, in casa bianconera, di Alessandro Pajola, ufficializzata poco prima di gara-5 contro Trento. A questo punto coach Nenad Jakovljevic, in una sfida che in panchina è tutta balcanica con Neven Spahija, dovrà utilizzare più accorgimenti in cabina di regia (e non è un caso che sia stato chiamato Yago dos Santos: serve dar respiro sia a Matt Morgan che a Daniel Hackett), anche perché non può neppure permettersi di avere questo gran vantaggio contro gli orogranata.

I quali, va ricordato, hanno l’accoppiata Cole-Bowman (con il secondo che può viaggiare liberamente tra 1 e 2). Si tratta della terza stagione consecutiva in cui le due squadre si affrontano, ed è impossibile non tornare con la memoria soprattutto alla serie di quarti di finale del 2025, in cui Toko Shengelia passò dallo status di “impossibilitato a giocare” al compiere qualcosa di mostruoso in gara-5. E siccome tanti, a Venezia, quella partita e quella serie se la ricordano bene, non è difficile immaginare che un certo sapor di rivincita esista, eccome se esista.

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