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Basket

Basket 3×3: ecco i Mondiali a Varsavia. Italia di scena con le donne e un gruppo nuovo

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Basket femminile 3x3
Caterina Gilli / fiba3x3.com

Si terrà a partire da lunedì 1° giugno l’appuntamento annuale con i Mondiali di basket 3×3 (Varsavia, fino al 7 giugno), che in questa fattispecie per quel che concerne il contesto femminile vedono di nuovo in gara l’Italia. Per la prima volta il team azzurro non ha nessuna delle giocatrici che, nel 2018, vinsero quello che a tutt’oggi è l’unico oro iridato della pallacanestro italiana a livello élite.

Già, perché il gruppo è ora completamente differente rispetto al passato e vede in campo figure che, comunque, hanno pian piano raccolto l’eredità di quel gruppo che ha portato il tricolore prima in cima al mondo e poi alle Olimpiadi di Tokyo. Si parla in particolare di Beatrice Caloro, grande protagonista in questa stagione a Roseto (miracolosa semifinalista in Serie A1), Caterina Gilli, che a San Martino di Lupari ha giocato un’annata di buonissimo livello, Maria Miccoli, che è sostanzialmente la guida d’esperienza di questo gruppo (e che gioca a Campobasso), e infine di Giorgia Palmieri, giocatrice al secondo anno di università a Tampa, negli States, e che lì ha sfiorato i 10 punti di media.

Tra le squadre favorite da citare ovviamente la Francia con Guapo-Limouzin-Mané-Milapie, cioè buona parte del quartetto già in grado di spiccare negli ultimi anni. Anche i Paesi Bassi sono da tenere d’occhio, considerando il loro record recente, mentre la Spagna ha cambiato un po’ nel corso dei tempi recentissimi. In generale tra le europee c’è un senso di forza diffusa, mentre lontano dall’Europa sono Canada e Cina le squadre che possono avere un quid importante, senza dimenticare i soliti USA.

Tra gli uomini, invece, scesa la parabola della Lettonia, il discorso si riduce fondamentalmente a tre: la Serbia, che ha trovato un’ottima eredità dai tempi del duo Bulut-Majstorovic, gli USA e i Paesi Bassi dell’ex Trento Worthy de Jong (l’uomo che, alle Olimpiadi, portò ricordi non banali in casa orange). Senza dimenticare il fatto che la Lituania ha costantemente quartetti estremamente pericolosi (e infatti ha vinto il titolo europeo nel 2025), mentre resta da vedere il dilemma Austria: fu vera gloria o solo caso in chiave continentale nel 2024?

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