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Tennis

Mattia Bellucci esce ai quarti a Stoccarda: a Taylor Fritz riesce la rimonta

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Mattia Bellucci
Mattia Bellucci / LaPresse

Mattia Bellucci è fuori dall’ATP 250 di Stoccarda. L’unico italiano impegnato questa settimana sul circuito maggiore, dopo una pur assai lodevole prova, cede a Taylor Fritz: l’americano continua la propria difesa del titolo, in una giornata resa difficile dalla pioggia (e infatti si è iniziato con grande ritardo), con il punteggio di 5-7 7-5 7-5 in due ore e 26 minuti. Ci sarà, dunque, la sfida-contrasto di stili con il kazako Alexander Bublik.

I primi game sono tutti davvero molto lunghi, tant’è che per arrivare al sesto ci si mette mezz’ora, tra scambi non corti e game che come minimo finiscono a 30. Dei due, quello ad avere più problemi è Bellucci, che si ritrova ad annullare tre palle break consecutive sull’1-2 e poi altre due nello stesso game, ma anche Fritz si ritrova a dover salvare ai vantaggi (pur senza rischiare oltre il 40 pari) il quinto game. Dei due, è l’americano il primo ad avere un game corto (a zero, il settimo), e il successivo quarto d’ora scorre abbastanza fluido. Sul 5-5, però, è Bellucci a mettere a segno due punti contemporaneamente importanti e spettacolari: uno è quello che lo porta sul 15-30, uno show tra cadute, corse e difese impossibili, l’altro è quello che, al secondo tentativo, gli vale il break con una bella palla corta. Sul 6-5 l’italiano va sul 40-0, ma gli serve il terzo set point per concludere il parziale in 54 minuti.

Sebbene il secondo set possa definirsi sostanzialmente su medie basi di lotta, i due non riescono mai ad avvicinarsi ciascuno alla palla break, con Fritz che inizia a trovare angoli più importanti per evitare le ottime risposte di Bellucci e l’italiano che, sostanzialmente, aumenta anche lui la qualità della propria battuta. La prima vera occasione Bellucci ce l’ha sul 4-4 40 pari, ma un brutto rimbalzo lo tradisce e poi arriva una discussione perché l’azzurro ritiene eccessivi alcuni rumori circostanti. Il lombardo, sul 5-5, da sotto 30-0 s’inventa tre punti uno più bello dell’altro e va a prendersi la palla break, annullata però da un nono, millimetrico ace di Fritz. Il dritto, che fino a quel momento è riuscito a procurare al classe 2001 tanti ottimi punti, nelle fasi finali cala in misura abbastanza importante da portarlo a cedere la battuta e, con essa, anche il set per 5-7 al secondo set point.

Soffre, e non poco, Bellucci in quello che rischia di essere un autentico contraccolpo a inizio terzo set, ma il turno di battuta forse più importante in questa fase, il primo sullo 0-1, riesce a tenerlo pur se ai vantaggi. Ancora sul 2-3 l’italiano deve risalire da 15-30, sul 3-4 c’è il 30 pari, e in linea generale Fritz non smette mai di servire davvero (molto) bene: cede un punto nel primo game, poi più nulla. E per più nulla s’intende proprio quello: tutto il resto dei turni di servizio l’americano li tiene a zero. In questo modo la pressione su Bellucci diventa sempre maggiore, fino al punto di rottura che di nuovo è costituito dal dodicesimo gioco. Anche stavolta qualche errore di troppo e arrivano due match point per Fritz. Dal 15-40 l’americano sbaglia la risposta sul primo, ma sul secondo è il rovescio di Bellucci che se ne va in larghezza.

39-41 contro 29-34 il rapporto vincenti-errori gratuiti in un match deciso da non tanti dettagli, primo fra tutti il rendimento della prima. Valido quello di Bellucci (63% in campo, 74% di punti vinti), ma eccellente quello di Fritz: 71% e 83%. La differenza finisce per essere tutta qua, in fin dei conti.

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