GP SpagnaMotoGP
Jorge Martin ammette: “Vengo da un momento positivo, ma ancora non mi sento pronto per vincere un GP”
Il Mondiale di MotoGP torna nuovamente in scena dopo una lunga pausa. Messi alle spalle i primi tre appuntamenti del campionato, si torna in Europa, nel classico weekend di Jerez de la Frontera. Sul circuito dell’Andalusia, Marco Bezzecchi e l’Aprilia si presentano da leader, con la casa di Noale che può rallegrarsi anche della seconda piazza di Jorge Martin.
Un inizio scoppiettante per la scuderia guidata da Massimo Rivola e a Jerez si vorrà dare un seguito, prestando attenzione a quello che faranno i principali competitors, in particolare la Ducati. Ne ha parlato Martin in conferenza stampa, tornato ad assaporare il gusto della vittoria grazie all’affermazione nella Sprint Race di Austin (USA).
“Sicuramente è stato un inizio di stagione positivo ma ancora non mi sento pronto per vincere un GP, se ci dovesse essere occasione ci proverò. Sono contento di essere qui, un anno fa guardavo la MotoGP dal telefono e per me essere qui è una vittoria. Il mio obiettivo è competere al 100% del mio potenziale, vedremo questo dove ci porterà“, le considerazioni dello spagnolo.
“Sono molto felice, non rimpiango nulla del passato ma cerco solo di imparare e crescere. La scorsa stagione è stata dura ma mi ha reso la persona che sono oggi. Mi sento più forte e un uomo migliore. I risultati ottenuti nelle prime gare sono stati fantastici, è difficile fare un passo in più perché significherebbe vincere la domenica visto che mi manca solo quello. Vedremo cosa riusciremo a fare. Mi piacerebbe ripetere i festeggiamenti a Jerez“, ha sottolineato Martin.
“Sono venuto qui nel 2009 insieme a mio padre e ricordo di aver visto la vittoria di Valentino, quel weekend ho vissuto emozioni incredibili. Avere la possibilità di correre qui, davanti a questo pubblico, è incredibile e non lo avrei mai potuto immaginare. Ricordo anche due anni fa, quando abbiamo fatto la sfilata con il bus, abbiamo sentito un calore incredibile. Per noi spagnoli è sempre speciale. Per me è simile quando andiamo a Valencia, anche lì gli spalti sono molto vicini alla pista”, ha raccontato lo spagnolo.
