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Formula 1

F1, Nikolas Tombazis chiaro sulla situazione Mercedes: “Non accetto critiche sul fatto che qualcuno barasse”

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Gran premio Miami
F1 / La Presse

A distanza di due giorni, in occasione di una conferenza stampa tenuta a Miami, Nikolas Tombazis è tornato a parlare del polverone innalzatosi ad inizio stagione sul motore Mercedes. Il caso era scoppiato in inverno e riguardava principalmente il rapporto di compressione del motore della scuderia tedesca, considerato ai limiti del nuovo regolamento.

Dopo la verifica effettuata dalla FIA a temperatura ambiente (decisione adottata ad ottobre), le monoposto verranno nuovamente sottoposte ad un test per il controllo del rapporto di compressione a caldo, per eliminare totalmente i dubbi sulla non liceità della Power Unit Mercedes. Il responsabile tecnico del settore monoposto FIA ha esordito così durante la conferenza stampa: “Non accetto critiche che forse qualcuno barasse, ma allo stesso momento erano fuori forse delle intenzioni di regolamento”.

Come riporta Motorsport.com, l’ingegnere greco ha poi parlato del dialogo con Mercedes: “Un dialogo c’è sempre con tutti, questo era un tema che ci ha colto un pochino di sorpresa quando è venuto fuori. Ma devo anche dire che non credo che l’argomento meritasse neanche un centesimo degli articoli che ha avuto o della passione che ha provocato nelle persone. Avendo vissuto la situazione dall’interno, mi sembrava una delle classiche isterie che avrebbero potuto essere più contenute. Il sistema di misurazione del rapporto di compressione tradizionalmente viene svolto alle temperature ambiente. È la prassi. Se si guarda come viene misurato nell’industria si vede che c’è un metodo determinato negli anni”.

Tombazis ha infine sottolineato il lavoro degli ingegneri della scuderia con sede a Brackley: “Senza entrare troppo nei dettagli sulle specifiche sviluppate dai costruttori, non crediamo che sia stato fatto qualcosa di sbagliato che portava a barare. Quello che hanno detto i vari partecipanti per mettere pressione è un altro discorso, ma in questo caso non riteniamo che si parlasse di barare. C’erano alcune scelte progettuali per cercare di cambiare il rapporto di compressione in funzione della temperatura in maniera più favorevole. Però noi quando abbiamo fatto la modifica di ottobre era perché volevamo essere sicuri che si chiarisse quella che era la normale prassi. L’azione che abbiamo preso verso fine febbraio, inizio marzo, era per fare sì che non spingessimo tutta la Formula 1 a investire in materiali esotici e varie altre soluzioni che secondo noi sarebbero state contro lo spirito dello sport”. 

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