Nuoto
Christian Mantegazza: “L’obiettivo era la qualificazione agli Europei nei 200 rana, sono molto più consapevole”
L’ultima puntata di Swim Zone, il programma condotto da Sofia Altavilla ed Alessia Polieri sul canale YouTube di OA Sport, ha visto come ospite Christian Mantegazza. Il lombardo si è laureato nuovamente campione italiano nei 200 rana agli Assoluti di Riccione ed ora ha messo nel mirino soprattutto gli Europei di Parigi.
Il giudizio sulla prestazione agli Assoluti di Riccione: “Quest’anno li ho vissuti in maniera molto più tranquilla. Anche l’anno scorso arrivavo da favorito nei 200 rana, ma era la prima volta che arrivavo davvero per vincere. Quest’anno l’unico obiettivo che avevo in testa era quello di qualificarmi per gli Europei di Parigi. Sapevo che era fattibile sia perchè credevo di poter vincere sia perchè il tempo richiesto era nelle corde visto il mio personale. Sono soddisfatto perchè l’obiettivo è stato raggiunto. Ho nuotato anche un buon 100 rana, soprattutto in staffetta. La strada intrapresa credo sia quella giusta per arrivare al meglio agli Europei”.
Buone sensazioni anche dai 100 rana e i miglioramenti nella velocità: “Vista la batteria del mattino nei 100, sapevo di poter fare bene anche il pomeriggio ed invece ho impostato male la gara. Sono passato ai 50 con il mio personale, che era 28”00, poi avere di fianco Cerasuolo mi è salita un po’ di foga agonistica e ho pagato un po’ il ritorno, come invece non era accaduto in staffetta dove avevo distribuito meglio lo sforzo. Alla fine sono comunque tempi dati da un maggior lavoro in palestra, visto che prima non ci avevo mai dato troppo peso, anche perchè avevo avuto una serie di problemi fisici. A livello fisico sono cresciuto e il miglioramento sulla velocità è un qualcosa che è arrivato un po’ più in fretta. Dovrò poi riuscire questa cosa anche sul 200, dove il lavoro sarà sicuramente più lungo rispetto a quello nella velocità. Il margine che poi ho sulla velocità è maggiore rispetto a quello sui 200, visto che non mi sono mai concentrato sui 100 in passato”.
Cosa è cambiato nelle ultime stagioni: “Sicuramente c’è più consapevolezza in me, nel lavoro e anche maggior serietà. Prima mi giocavo qualche medaglia agli Assoluti e adesso comincio a vincere anche qualche gara e mi sono ritrovato tra i grandi del nuoto mondiale per la prima volta. In quel momento ti rendi conto sia di avere delle possibilità sia quanta strada c’è da fare per arrivare al top del nuoto mondiale”.
La decisione di non fare i 200 misti agli Assoluti: “Mi dispiace non averli fatti, perchè a me piace sempre gareggiare parecchio, però quest’anno ho lavorato davvero poco i misti. Io sono nato mistista, ma soprattutto per un mio problema fisico che non mi permetteva di nuotare bene a rana e dunque nuotavo tutto. Con gli anni, sistemato questo problema, il mio obiettivo è stato far bene proprio nella rana e quest’anno è stato veramente il primo dove ho allenato pochissimo i misti. Io sono arrivato con l’unico interesse di qualificarmi per i 200 rana per gli Europei e dunque non volevo gare d’intralcio e volevo essere sicuro di portare a casa la qualificazione, concentrando così la preparazione per agosto senza scaricare per il Settecolli”.
Sulle prospettive in vista del Settecolli: “Sicuramente verrà affrontato e anche abbastanza bene. Non arriverò al top della forma e l’idea di provare a trovare il tempo dei 200 misti c’era. Poi bisognerà capire anche la calendarizzazione della gara. Valuteremo con il mio allenatore e anche con Cesare Butini“.
L’esperienza agli ultimi Mondiali: “Sono riuscito a godermi la manifestazione, sono anche riuscito ad entrare in semifinale. Cambia davvero tanto tra batteria e semifinale, dove senti sicuramente un po’ più di tensione. Non mi ha pesato, me la sono goduta, la finale era un sogno e dentro di me sapevo che era veramente difficile”.
Allenamenti “singoli” per il lombardo, anche se nell’ultimo mese ha fatto parte di un collegiale: “Ho fatto a metà marzo un collegiale di due settimane con il gruppo di Livorno. Mi sono allenato per quelle settimane con Alberto Razzetti e con il gruppo di mististi che spingono veramente tanto. Per me è stato veramente pesante, ma sicuramente avere dei ragazzi che spingono come me o anche più di me è decisamente stimolante. Io a rana sono super preciso e ad ogni cinquanta conto le bracciate e sono benissimo quando tocco che tempo ho fatto. Quindi non risento molto della mancanza di qualcuno con me, però in quelle due settimane è stato un aiuto fondamentale”.
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