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Atletica

Andy Diaz non si nasconde: “Obiettivo record del mondo al Golden Gala. Il quarto diamante per fare la storia”

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Andy Diaz
Andy Diaz / GRANA Fidal

Il 2026 di Andy Diaz è cominciato con il secondo titolo mondiale indoor consecutivo, ma sarà un’estate ricca di appuntamenti e sogni per il triplista azzurro, che ha promesso grandi traguardi al Golden Gala di Roma. Diaz è stato ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, il programma condotto da Ferdinando Savarese sul canale YouTube di OA Sport, dove ha parlato proprio degli obiettivi di questa stagione, che già lo ha visto protagonista a Torun.

I successi con la maglia azzurra: “Pensare ai risultati che ho ottenuto finora mi emoziona. Appartengo a questa Federazione da poco. Ho partecipato a cinque appuntamenti importanti, ho vinto tre ori e un bronzo alle Olimpiadi. Per me è un buon inizio di carriera”.

Sull’attuale momento: “Sto bene. Sono molto tranquillo, sono sereno. Fisicamente sembra che abbiamo risolto i problemini che hanno attanagliato la scorsa stagione. Questo Mondiale è stato inaspettato, visto che non pensavo di gareggiare in questo modo con così poca preparazione. Si vede che il mio corpo ormai riesce ad esprimersi al meglio e significa che abbiamo risolto i problemi e possiamo pensare agli appuntamenti estivi“.

La prestazione al Mondiale Indoor: “Con pochissima preparazione mi sentivo comunque bene e che il mio corpo rispondeva nella maniera giusta. Abbiamo visto poi che gli altri durante la stagione indoor facevano misure accessibili. Volevo provare, volevo difendere il titolo, non mi piaceva di vedere questo Mondiale da casa e l’ho detto a Fabrizio. Gli ho detto ‘andiamo e cerchiamo di vincerlo’, ma prima bisogna fare il minimo e quindi siamo andati ad Ancona. Dopo il primo salto a 16,90 Fabrizio voleva già fermarmi, ma poi sono riuscito a fare un altro salto ottimo e soprattutto non sentire dolori mi faceva sentire sicuro e che eravamo pronti per andare a prendere una medaglia”.

La volontà di battere il record del mondo in occasione del Golden Gala di Roma: “Noi ci alleniamo per quello, per battere il record e per dare sempre il 100% in gara. Capita poche volte di gareggiare in casa e quindi posso lasciare un bel segno all’Italia, ai tifosi e a chi ama lo spettacolo dell’atletica. Posso lasciare un bel segno facendo il record del mondo, proprio in casa al Golden Gala. Quello è il mio obiettivo ed è quello che voglio fare il 4 giugno”.

L’assenza del salto triplo maschile alle World Athletics Ultimate Championship: “Sicuramente c’è tanto rammarico. Abbiamo chiamato anche la Federazione che ha provato a fare reclamo a World Athletics, che ha risposto che non c’era nulla da fare e che non si aggiunge il triplo maschile e che potrebbe ripensarci per la prossima edizione. Sicuramente è un peccato e non capisco le motivazioni”.

Un Europeo che è praticamente un campionato del mondo: “Ci saranno davvero i migliori del mondo. Sarà praticamente un nuovo Mondiale, che ho già vinto comunque quest’anno e che dovrebbe essere secondo me la gara più importante dell’anno. Oltre agli Europei, poi c’è anche la finale della Diamond League: voglio conquistare il quarto diamante e fare la storia”.

Il debutto stagionale: “Sarà proprio al Golden Gala. Dopo il Mondiale non ci siamo mai fermati e abbiamo continuato gli allenamenti e la preparazione. Dopo tante settimane di carico, ci avviciniamo a preparare le gare. Dobbiamo fare una preparazione che regga tutta l’estate. Dopo Roma sarò ad Oslo e poi gareggerò anche in Qatar e poi ancora i Campionati Italiani. Avremo un calendario davvero fitto questa estate“.

Il gruppo di allenamento:Abbiamo un bel gruppo potente e veloce. Inoltre non voglio dimenticare che con noi c’è Andrew Howe e ci aiuta tantissimo su molti aspetti, come quello della velocità, che anche a 40 anni è ancora velocissimo. Da un giorno all’altro potrebbe tranquillamente dire anche di tornare a gareggiare per quanto sta bene“.

Una parte della sua famiglia è in Italia: “Ho la casa piena. Ci sono mia mamma e mia nonna. Sono davvero felicissimo, è un grande traguardo anche se manca ancora una parte della famiglia. Sono molto sereno e la loro presenza mi aiuta tantissimo“.

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