Atletica
Alessandro Sibilio: “Cercavo nuovi stimoli e ho scelto Frinolli. La 4×400 merita una medaglia agli Europei”
Nuovo appuntamento con Sprint Zone e nuovo ospite di eccezione. La trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport e condotta da Ferdinando Savarese ha ospitato nella nuova puntata Alessandro Sibilio, primatista italiano dei 400 ostacoli ed uno degli atleti più competitivi del panorama mondiale. Il 26enne napoletano, assente agli ultimi Mondiali indoor, ha raccontato le difficoltà avute nell’ultimo anno ed i suoi prossimi obiettivi.
La condizione attuale: “È stato un anno di grandi cambiamenti, come avevo annunciato a settembre. Avevo bisogno di qualcosa di nuovo nella mia vita. Sono stato quindici anni a Napoli con lo stesso allenatore. Cercavo nuovi stimoli e con calma adesso stiamo costruendo qualcosa di nuovo. Per me è tutto diverso, ma sono convinto della scelta che ho fatto. Spero che tra un mese riuscirò ad esordire se le cose continuano così”.
Il trasferimento a Roma ed il cambio di guida tecnica: “Tokyo è stato l’apice di una stagione altalenante. Era partita bene con un 48.4 a Savona ad inizio maggio preceduto dalla vittoria in Diamond League a Doha. Ci aspettavamo una stagione diversa. Invece giugno è stato un mese complicato, forse con troppo lavoro. Poi sono arrivato a settembre dopo un luglio ed agosto con risultati troppo alti rispetto alle abitudini. La batteria di Tokyo è stata anche sfortunata. È stato uno dei motivi della mia decisione, non perché prima i risultati non arrivassero. Ho portato tanti titoli italiani, ho vinto l’argento a Roma. Da ragazzino sono arrivato ad alti livelli, non si può dire che è stato un percorso sbagliato. Vado verso i 27 anni, era il momento per un cambiamento. A Roma ho visto un gruppo importante con tanti stimoli. Dosso e Simonelli sono straordinari, Giorgio Frinolli ha accettato una sfida diversa. Sono l’unico che fa una distanza più lunga, ci siamo parlati e confrontati”.
La delusione dei Mondiali di Tokyo: “Sicuramente è stato un percorso che si è chiuso a Tokyo, forse per casualità. Cinque anni fa Tokyo fu un punto di partenza per la mia carriera ad alto livello. Precedentemente ci sono stati i titoli giovanili, la crescita non è stata facile. In mezzo c’è tanta frustrazione per il 2022 e l’infortunio al retto femorale che mi ha tolto un Mondiale ed un Europeo che avrei corso da protagonista. Anche l’infortunio prima di Budapest nel 2023 ha influito tanto. Roma è un bel ricordo in una stagione in cui arrivo scarico a Parigi. L’atletica è uno sport difficile, capire dove è il limite è complicato. Nelle interviste sono sempre lucido, dico sempre quello che mi passa per la testa. Dopo Tokyo ho detto ciò che mi sentivo”.
Se la stagione passata fosse andata bene: “Se l’intera stagione fosse andata diversamente in questo momento non avrei fatto questa scelta, sinceramente non lo so. Venivo da un 2024 ottimo, il 2025 fatto in quel modo mi ha fatto pensare. Non ci sarebbero state altre occasioni per cambiare. L’anno scorso ci sono state un insieme che mi hanno fatto pensare di cambiare aria. Bisogna vivere di anno in anno”.
Il cambiamento nella preparazione: “Il focus è per gli Europei. Ci stiamo arrivando con una calma maggiore rispetto agli altri anni e con un carico di lavoro più basso legato alla qualità. Stiamo pian piano cercando la forma per iniziare ad esordire e capire quali sono le mie condizioni. Le prime due gare ci faranno capire quali cose sono andate a mio favore. In questo momento non ho riscontri precisi ma sicuramente vorrei iniziare la stagione con una gara spuria e poi con i 400 ostacoli al Meeting di Savona”.
Il rapporto con la staffetta 4×400: “Con la 4×400 maschile sarei andato a Gaborone per la World Athletics Relays. Probabilmente ci sono atleti ad oggi più preparati. La staffetta a Catania è stata difficile in un periodo di carico. L’importante è averci provato. Abbiamo ancora la possibilità di andare al Mondiale, ci sono tante occasioni. Dovremo essere fortunati anche a Birmingham. L’Italia ha un grande gruppo di quattrocentisti, speriamo di essere in condizione giusta questa estate. Meritiamo di portare una medaglia nella 4×400”.
Le sensazioni avute a Catania: “Iniziare a testare il corpo con allenamenti diversi ha fatto sì che arrivassi in dubbio a Catania. Le condizioni non erano ottimali ma è stato un bel tassello di prova. Sicuramente a Roma mi sono testato ed i riscontri che ho avuto sono buoni. Stiamo in questo momento ancora lavorando per mettere a punto alcune cose”.
L’obiettivo degli Europei di Birmingham: “Il mio sogno è iniziare a gareggiare nel pieno delle mie condizioni. Ora ci sarà l’Europeo con Karsten Warholm che è il principale favorito. Quest’anno vedendolo mi sorprende sempre di più, è un campione. Il sogno sarebbe batterlo ma in questo momento è più di una spanna avanti a tutti. Dietro bisogna fare attenzione a tanti ragazzi. Il mondo corre veloce ma io mi alleno tutti i giorni per difendere il mio argento europeo”.
La Diamond League: “L’obiettivo principale è l’Europeo, ma tutto quello che è di contorno verrà deciso dopo. La Diamond League è stata secondo me gestita male. Quest’anno abbiamo due tappe in Cina e poi quelle europee ad inizio giugno. Sarà difficile capire quali fare. Le gare che farò a maggio saranno importanti per capire se mi manca qualcosa o se dovrò gareggiare di più”.
L’ambientamento a Roma: “Ho preso base a Roma, mi alleno vicino casa. Non è stato facile lasciare Napoli, ci sono molto legato. Torno molto spesso anche perché la mia famiglia vive lì. Ringrazio anche le Fiamme Gialle, oltre che a supportarmi danno anche un grande aiuto”.
