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Thomas Nadalini: “L’Italia c’è e ci sarà. Sembrava una guerra di trincea, possiamo giocarci qualcosa di grosso”

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Thomas Nadalini
Thomas Nadalini / LaPresse

Italia in finale col brivido nella staffetta maschile: una semifinale, quella azzurra, vissuta letteralmente con il cuore in gola soprattutto nell’ultima parte. Una buona performance che permette agli azzurri di andare a prendersi un rilevante risultato verso quello che sarà venerdì 20, il giorno del destino al Forum di Assago.

Queste le parole di Thomas Nadalini alla Rai: “L’Italia c’è e ci sarà. Batteria davvero tosta, c’erano Cina, Canada e noi che siamo tra le top al mondo. Dovessi scegliere le metterei al top globale. Chiaramente anche Corea del Sud e Paesi Bassi danno fastidio. Gara combattutissima, all’inizio eravamo molto tranquilli, poi l’Ungheria ha provato a intromettersi, cercando di andare avanti e impostare il ritmo che sapevano avrebbe potuto tenere fino alla fine“.

Poi il racconto si fa molto avvincente: “Dopo è cominciato il caos, dai 4-5 cambi alla fine c’è stato di tutto. Le prime tre posizioni erano una guerra di trincea, a ogni cambio si lottava. A ogni cambio dimostravamo che erano le squadre che se la giocavano. Essere riusciti a passare in una semifinale del genere è veramente una cosa soddisfacente, era una batteria che conoscevamo già da un mese. Abbiamo avuto molto tempo su cui riflettere. Ci abbiamo pensato un mese, aver portato a termine quello che ci aspettavamo e a cui pensavamo è qualcosa di bello“.

Infine l’appuntamento con i giorni che vedranno impegnato Nadalini e non solo: “Ci saranno i 500 metri il 18, poi testa al 20 in cui ci possiamo giocare qualcosa di grosso. Sappiamo quanto valiamo e quindi siamo pronti a dimostrarlo“.

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