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Olimpiadi 2026, le pagelle degli italiani (7 febbraio): Lollobrigida rinasce, Mosaner/Constantini distanti dal loro apice
PAGELLE ITALIA OLIMPIADI 2026 (7 FEBBRAIO)
Maria Gasslitter (freestyle), 7: in assenza di Flora Tabanelli, porta l’Italia nella finale di slopestyle. Non è ancora da medaglia, tuttavia questa ragazza ha compiuto un deciso salto di qualità in questa stagione e potrebbe ulteriormente crescere nel prossimo quadriennio.
Dominik Paris (sci alpino), 9: il cerchio si è chiuso. Dopo averla inseguita per 16 anni, finalmente è arrivata l’agognata medaglia olimpica a quasi 37 primavere. Proprio sull’amata Stelvio, dove in passato vinse sette volte, di cui sei in discesa.
Giovanni Franzoni (sci alpino), 9: sapeva di potersi giocare l’oro, perché in questo momento nessuno scia come lui dal punto di vista tecnico. L’argento mette comunque il sigillo alla stagione della consacrazione. Forse con un pettorale più basso sarebbe finita diversamente? Non lo sapremo mai…Adesso deve mantenere intatte le motivazioni per il superG.
Mattia Casse (sci alpino), 5: prestazione anonima, forse condizionata dal cambiamento della neve provocato dall’innalzamento della temperatura.
Florian Schieder (sci alpino), 4,5: mai in top10 in carriera a Bormio, oggi fuori dai 15. Una pista che non digerisce.
Martina Di Centa (sci di fondo), 5,5: 28ma nello skiathlon a quasi 5 minuti dalla vetta. Un piazzamento che non può soddisfare, perché arrivato in un contesto dalla concorrenza decisamente inferiore rispetto ad una tappa di Coppa del Mondo (a causa del numero limitato di atlete per nazione).
Maria Gismondi (sci di fondo), 5: purtroppo il malanno che l’ha colpita a cavallo delle festività natalizie ne ha compromesso la stagione. La miglior forma sembra ancora lontanissima.
Anna Comarella (sci di fondo), 5: gara senza alcuno squillo, sempre nelle retrovie.
Miro Tabanelli (freestyle), 5: fallisce l’accesso alla finale dello slopestyle. Non è la sua specialità preferita, tuttavia in stagione aveva mostrato interessanti segnali di crescita.
Amos Mosaner/Stefania Constantini (curling), 6,5: la Cerimonia d’apertura, con annesse ore piccole, li ha destabilizzati. Dopo la netta sconfitta con la Svezia, puntuale è arrivata la reazione d’orgoglio contro la Norvegia, superata in rimonta all’ultimo respiro. Dobbiamo dirlo: al momento non si stanno esprimendo nemmeno vicini al livello che consentì loro di dominare le Olimpiadi 2022 ed i Mondiali 2025. Tuttavia sono in piena corsa per la semifinale. Se poi al momento giusto ritrovassero la magia…
Italia hockey ghiaccio femminile, 6: la Svezia è ancora troppo forte. L’obiettivo, che avrebbe una portata storica inimmaginabile, restano i quarti di finale. Ed è possibile!
Francesca Lollobrigida (speed skating), 10 e lode: ci cospargiamo il capo di cenere. Nel ‘borsino’ non le avevamo dato più del 10% di possibilità di andare a medaglia. Il valore di questa campionessa non si discute, ma era reduce dalla peggior stagione della carriera. E di gran lunga. Invece le ultime tre settimane sono state sufficienti per ritrovare la forma dei giorni migliori e conquistare la corona d’alloro più ambita da ogni atleta. Giù il cappello!
Dominik Fischnaller (slittino), 7,5: due manche solide e terzo posto con un margine superiore ai 2 decimi sul quarto. Forse ci si sarebbe potuti aspettare anche qualcosa in più, considerando la pista casalinga, tuttavia confermarsi sul podio dopo 4 anni sarebbe un traguardo di spessore.
Leon Felderer (slittino), 7: quinto a metà giornata. Se riuscisse a confermarsi, entrerebbe in una nuova dimensione.
Annika Sieff (salto con gli sci), 6: il suo obiettivo era la top10. Alla fine deve accontentarsi di un 19° posto comunque tutt’altro che da buttare. Ricordiamoci che solo due anni fa questa ragazza faceva combinata nordica…Poi la scelta di passare al salto, inseguendo Milano Cortina 2026.
Ian Matteoli (snowboard), 7: se avesse ripetuto il punteggio della qualificazione, sarebbe tornato a casa con una medaglia. Era un outsider nel big air, dunque il quinto posto conclusivo deve comunque lasciargli soddisfazione.
Daniel Grassl (pattinaggio artistico), 6: non brilla, tutt’altro. Ma ha il merito di rimanere davanti all’avversario georgiano, contribuendo in maniera preziosa alla ‘missione bronzo’ della squadra.
Charlene Guignard/Marco Fabbrio (pattinaggio di figura), 7: pur non con un punteggio da stropicciarsi gli occhi (124,22), portano a casa un fondamentale secondo posto nel libero della danza, consolidando il terzo posto dell’Italia nella prova a squadre.
