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‘La scodata’ di De Chiesa: “Con 3 medaglie sarei contento. Di Brignone mi interessa l’incolumità”
CHI PENSI CHE POTREBBE AGGUANTARE L’ORO OLIMPICO SENZA AVER VINTO GARE QUEST’ANNO?
Se mi fai questa domanda immaginando di essere al bar a giocare a carte, tra gli italiani direi Laura Pirovano e Dominik Paris. Per gli stranieri invece l’americano Ryan Cochran-Siegle ed il finlandese Eduard Hallberg.
POSSIBILE DUELLO GOGGIA-VONN
La Goggia si può giocare tutte le carte sia in discesa sia in superG. La Vonn era una delle grandissime favorite prima della caduta, adesso è una incognita. Andrà valutata la sua contusione ossea. Se non avrà dolore, allora l’americana sarà tra le papabili per la vittoria.
SARESTI SORPRESO DA UNA MEDAGLIA DI FEDERICA BRIGNONE?
Non sorpreso, ma folgorato. Dopo quello che ha avuto e ha passato in questi 10 mesi, se vincesse una medaglia entreremmo nel mondo del fantasci, sarebbeun qualcosa di inimmaginabile. Secondo logica, ritengo che le maggiori chance le abbia in gigante. In velocità non ha potuto allenarsi molto, le mancano i chilometri. In discesa non so se correrà, deciderà dopo le prove. Se vedesse di non essere competitiva su quella pista, credo che si farebbe da parte. Il fatto che nel superG di Crans Montana abbia tirato su il piede due volte nelle curve verso destra, significa che non si sente ancora sicura sulla gamba sinistra. Se però il giorno delle Olimpiadi dovesse ritrovare fiducia, Federica è un genio e potrebbe anche fare l’exploit in superG. Io però voglio sottolineare che non sono per niente interessato al risultato, perché guardo solo alla sua incolumità. Mi interessa che faccia le Olimpiadi e ne esca sana e salva. La vita, per fortuna, non finisce dopo lo sci. Io spero che non si faccia male. Mentre scende, più che sperare che vada forte, dentro di me spero che non succeda niente. Questo è il mio pensiero, e non posso controllarlo.
GIOVANNI FRANZONI HA DICHIARATO DI ACCUSARE SEGNALI DI STANCHEZZA
Sempre rimanendo al bar a giocare a carte, a Franzoni avrei consigliato di saltare Crans Montana. Era una discesa dove non aveva chance, inoltre si è preso un bello spavento in prova, rischiando di cadere. Però mi rendo conto che per un giovane come lui sarebbe stato impossibile saltare Crans Montana, come ha fatto ad esempio Kriechmayr: per il momento l’azzurro ha uno status differente rispetto all’austriaco.
Sicuramente Giovanni è un po’ stanco. C’è stato un clamore incredibile dopo Wengen e Kitzbuehel, non ha avuto un attimo di tregua. Arriva con la consapevolezza di essere fenomenale, ma anche con il sospetto di aver bruciato tante energie. Bisogna vedere se è riuscito a recuperare, liberando la testa ed entrando in una bolla. A proposito di stanchezza, mi torna in mente, nel mio piccolo, Sarajevo 1984. Quella volta avevo realmente la possibilità di giocarmi qualcosa di importante, ma la Federazione, non avendo ottenuto un posto per me (in quel momento tra i migliori al mondo), mi fece dormire al villaggio olimpico nella stessa casa dei canadesi, che avevano terminato le loro gare e fecero baldoria. Non dormii neppure un minuto per tutta la notte, il giorno dopo come potevo sentirmi? La mia ovviamente è una iperbole. Però se non ti senti riposato, allora è difficile fare risultato.
Dobbiamo però anche analizzare un altro aspetto. Franzoni è forte, giovane, nel pieno della sua vita. E’ conscio che questa sia la sua occasione, perché in discesa non puoi mai sapere cosa succederà da qui a quattro anni. Io penso che a Bormio possa fare bene sia in discesa sia in superG.
PARIS HA VINTO 7 VOLTE A BORMIO, MA L’ULTIMA NEL 2021
Certo, Paris non può essere quello di 10 anni fa quando stravinceva a Bormio. Ma è tornato a sciare molto forte. In questa stagione commette qualche piccolo errore di troppo. Ma se dovesse azzeccare la giornata senza sbavature, come ha fatto a Crans Montana, allora sarebbe da podio. Bormio gli evoca inoltre tanti bei ricordi. Bisogna sperare che tutto vada liscio e che eviti l’errore che a volte fa, ovvero una leggera inclinazione di busto sull’interno, riducendo il carico. Le possibilità di far bene sono concrete, perché è veloce.
ALEX VINATZER: TUTTO SUL GIGANTE?
Io penso che in gigante possa fare bene. Poi tra far bene e andare a medaglia c’è un oceano di mezzo. Alle Olimpiadi tutto può succedere, sarebbe fantastico.
CON QUANTE MEDAGLIE AZZURRE SARESTI SODDISFATTO?
Io sarei contento con 3 medaglie, anche senza ori. Vincere un oro è difficile. Sotto i 3 podi sarebbe una Olimpiade sotto le aspettative.
