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Atletica

Furlani e Dosso vincono nel World Indoor Tour! Zenoni brillante a Ostrava, che spallata di Geist, c’è un record europeo

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Mattia Furlani
Mattia Furlani / Grana/FIDAL

L’Italia festeggia due belle vittorie nel Meeting di Ostrava, tappa del World Indoor Tour (livello gold, il massimo circuito internazionale itinerante di atletica in sala). Mattia Furlani si è imposto di forza nel salto in lungo con la notevole misura di 8.30 metri (a tre centimetri dalla già sua miglior prestazione mondiale stagionale), mentre Zaynab Dosso ha dettato legge sui 60 metri con il pimpante tempo di 7.09. Marta Zenoni ha accarezzato il già suo record italiano dei 1500 metri, mentre Pietro Arese è parso un po’ affaticato sui 3000 metri a tre giorni di distanza dal primato nazionale siglato sul miglio. Da annotare una bella sfilza di migliori prestazioni mondiali stagionali e un superbo record europeo di grande prestigio.

RISULTATI WORLD INDOOR TOUR OSTRAVA

SALTO IN LUNGO (MASCHILE) – Mattia Furlani ha ruggito da vero fuoriclasse, dopo aver firmato la miglior prestazione mondiale stagionale una decina di giorni fa (8.33 a Parigi). Il Campione del Mondo firma 8.21 alla terza prova e 8.22 al quarto tentativo, ma viene sempre superato di misura, prima dal bulgaro dal bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8.21, ma 8.02 come seconda misura) e poi dal greco Miltiadis Tentoglou (8.23), ma il laziale ne ha di più, vola a 8.30 metri alla quinta prova e opera lo scacco matto. Clicca qui per la cronaca della gara.

60 METRI (FEMMINILE) – Zaynab Dosso vince con un convincente 7.09 in occasione del suo debutto stagionale, rendendosi protagonista di una superba accelerazione e poi tenendo benissimo sul lanciato, prima di cedere qualcosina negli ultimi dieci metri. La primatista italiana (7.01) e Campionessa d’Europa, nonché argento mondiale, ha distanziato di ben cinque centesimi la grande rivale lussemburghese Patrizia Van Der Weken (7.14), terzo posto per la britannica Amy Hunt e la ceca Karolina Manasova (7.17). Clicca qui per la cronaca della gara.

1500 METRI (FEMMINILE) – Marta Zenoni si ferma ad appena 18 centesimi dal suo record italiano, chiudendo al quinto posto con il tempo di 4:03.77. L’azzurra è rimasta nel gruppetto di testa fino al suono della campana, poi ha dovuto cedere alla progressione africana. Tripletta etiope firmata da Birke Haylom (4:00.62, world lead), Saron Berhe (4:01.23) e Haregeweyn Kalayu (4:01.92). Clicca qui per la cronaca della gara.

400 METRI (MASCHILE) – Il miglior risultato tecnico della serata arriva in maniera inattesa dal doppio giro di pista, dove l’ungherese Attila Molnar corre a spron battuto e si inventa il nuovo record europeo, rasentando il muro dei quarantacinque secondi. Il magiaro vola in 45.01, battendo di quattro centesimi un primato vecchio di 38 anni (il tedesco Thomas Schoenlebe il 5 febbraio 1988, pareggiato dal norvegese Karsten Warholm nel 2019). Battuti con margine l’olandese Jonas Phijffers (45.48, record nazionale) e il ceco Vit Mueller (46.28).

GETTO DEL PESO (MASCHILE) – La bordata di Jordan Geist si merita la copertina della serata: lo statunitense è diventato il primo uomo a spedire l’attrezzo oltre i ventidue metri in questa annata agonistica, spingendosi fino a 22.04 metri in occasione del secondo tentativo e siglando così la miglior prestazione mondiale stagionale, scalzando il giamaicano Rajindra Campbell (in predicato di gareggiare per la Turchia dal 2027), oggi secondo in 21.04 davanti al polacco Konrad Bukowiecki (20.60).

400 METRI (FEMMINILE) – L’olandese Lieke Klaver stampa la world lead con un pimpante 51.00, distanziando la ceca Lurdes Gloria Manuel (51.12, personale) e la slovacca Emma Zapletalova (51.24, record nazionale).

60 OSTACOLI (MASCHILE) – Il polacco Jakub Szymanski ha vinto in maniera perentoria con un brillantissimo 7.48, eguagliando la miglior prestazione mondiale stagionale nonostante un elevato tempo di reazione rispetto alla concorrenza (0.170). Battuti con ampio margine lo statunitense Eric Edwards (7.53) e il connazionale Damian Czykier (7.60).

60 OSTACOLI (FEMMINILE) – La polacca Pia Skrzyszowska detta legge con un baldanzoso 7.80 (dopo il 7.78 corso in batteria, world lead), sverniciando la statunitense Alaysha Johnson (7.88) e spedendo la propria candidatura in ottica rassegna iridata. Alle spalle delle due favorite della vigilia si è piazzata la finlandese Lotta Harla (7.96), capace di precedere la slovena Nika Glojnaric (7.98).

SALTO CON L’ASTA (FEMMINILE) – La slovena Tina Sutej opera lo scacco matto superando 4.70 metri al primo tentativo e respingendo così gli assalti della ceca Amalie Svabikova (4.60 alla seconda), poi commette un nullo a 4.75 e sbaglia due prove a 4.83.

3000 METRI (MASCHILE) – Pietro Arese è scivolato progressivamente indietro, sembrando un po’ sottotono e affaticato dopo aver firmato il record italiano del miglio sabato pomeriggio. L’azzurro ha chiuso al sesto posto con l’alto tempo di 7:46.20 nella gara vinta dal portoghese Isaac Nader (7:38.05) davanti al sudafricano Tshepo Tshite (7:38.17) e al belga John Heymans (7:40.23). Clicca qui per la cronaca della gara.

800 METRI (MASCHILE e FEMMINILE) – Vittorie per il belga Eliott Crestan (1:43.83) e l’etiope Nigist Getachew (1:59.98).