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Cos’è la combinata a squadre di sci alpino? Come funziona la neonata gara che assegna medaglie alle Olimpiadi
Dopo la disputa delle due discese libere, il programma dello sci alpino alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 propone una novità assoluta nella rassegna a cinque cerchi: la combinata a squadre. Gli appassionati l’hanno potuta osservare soltanto in un’occasione (lo scorso anno ai Mondiali di Saalbach), mentre chi si affaccia sporadicamente a questa disciplina potrebbe non sapere di cosa si tratti e dunque è bene fare un punto della situazione.
La gara a squadre “tradizionale”, che ai Giochi di Pechino 2022 si era decisa in favore dell’Austria davanti alla Germania e alla Norvegia, è stata abolita ed è stata cancellata anche la combinata individuale (quattro anni fa i titoli finirono nelle mani dell’austriaco Johannes Strolz e della svizzera Michelle Gisin): addio al tanto discusso team event, che proponeva delle prove in parallelo; addio anche all’evento che proponeva una manche di discesa e una di slalom, con la somma dei tempi.
La combinata a squadre prevede che si gareggi a coppie, chiaramente per Nazioni: un atleta si cimenta in discesa libera, un altro si impegna nello slalom, si sommano i tempi delle due prove e si stila la classifica che assegna le medaglie. I Paesi più quotati, come l’Italia, hanno il diritto di schierare più binomi: sul fronte maschile ci saranno sicuramente Giovanni Franzoni e Dominik Paris dopo essere saliti sul podio in discesa, uno dei due farà coppia con Alex Vinatzer, lo slalomista sulla carta più accreditato.
L’appuntamento con gli uomini è per lunedì 9 febbraio sulla pista Stelvio di Bormio, mentre martedì 10 febbraio toccherà alle donne sulla pista Olympia delle Tofane a Cortina d’Ampezzo. Come sono andati i Mondiali di dodici mesi fa? Tripletta svizzera sul fronte maschile (Franjo Von Allmen e Loic Meillard davanti a Monney/Nef e Rogentin/Rochat), sigillo statunitense a livello femminile con Breezy Johnson e Mikaela Shiffrin a precedere le svizzere Gut-Behrami/Holdener e le austriache Venier/Truppe.
