Pallavolo
Tre sfide, un solo obiettivo in Champions maschile: il primo posto nel girone per Perugia, Trento e Civitanova
La terza giornata della Champions League maschile porta in scena una serie di incroci che possono già pesare in modo decisivo sul destino dei gironi. In particolare, le sfide che vedono protagoniste Trentino Itas, Sir Sicoma Monini Perugia e Cucine Lube Civitanova rappresentano autentici snodi europei, tra ambizioni di primo posto, gestione delle pressioni e necessità di dare continuità ai risultati. Ad Ankara, Trento affronta uno Ziraat Bankkart costruito per arrivare lontano, in un ambiente caldo e carico di aspettative. A Perugia, i Block Devils ricevono i Berlin Recycling Volleys in un confronto tra due squadre ancora imbattute e abituate a reggere partite ad alta tensione. A Varsavia, infine, la Lube è chiamata a misurarsi con il Projekt Warszawa in una Torwar Hall che spesso fa la differenza. Gare diverse per contesto e caratteristiche, ma accomunate da un valore tecnico elevatissimo e da un peso specifico che va ben oltre i semplici tre punti: qui si gioca per indirizzare i gironi, evitare incroci pericolosi e costruire fiducia in vista della fase a eliminazione diretta.
La sfida tra Ziraat Bankkart Ankara e Trentino Itas, valida per la terza giornata del girone A di Champions League maschile, rappresenta già uno snodo molto importante nell’economia del raggruppamento. Mercoledì 21 gennaio, nella calda Ziraat Bankkart Volleyball Hall, andrà in scena un confronto tra due squadre che hanno iniziato la competizione europea con grande solidità e che condividono l’obiettivo di chiudere il girone al primo posto, evitando così incroci scomodi nella fase a eliminazione diretta.
Trento arriva ad Ankara forte di un cammino europeo fin qui impeccabile. Dopo il 3-0 su ACH Ljubljana all’esordio, la squadra di Soli ha confermato il proprio spessore andando a vincere 3-1 sul campo di Tours, dimostrando maturità, continuità di rendimento e una notevole capacità di gestione dei momenti delicati del match. In generale, il periodo dei gialloblù resta positivo anche sul fronte nazionale: nonostante qualche recente battuta d’arresto in SuperLega, Trento continua a stazionare nelle zone alte della classifica e ha mostrato, soprattutto in Champions, un livello di gioco molto vicino a quello delle migliori versioni stagionali.
Dall’altra parte della rete ci sarà uno Ziraat Bankkart Ankara in piena fiducia. I turchi guidano l’Efeler Ligi con un ruolino di marcia quasi perfetto e hanno iniziato il girone europeo con due successi netti: prima il 3-1 su Tours, poi il 3-0 esterno contro Ljubljana. Una squadra fisica, potente al servizio e con soluzioni offensive diffuse, capace di imporre ritmi elevati soprattutto davanti al proprio pubblico. L’unica vera macchia recente resta la sconfitta interna contro Halkbank in campionato, ma il rendimento complessivo conferma la solidità del progetto.
Il confronto diretto assume quindi un peso specifico elevato: Trento cercherà continuità e un risultato che potrebbe indirizzare il girone, mentre Ankara punta a sfruttare il fattore campo per lanciare un segnale forte a tutta la competizione. Ne uscirà una gara ad alta intensità, nella quale equilibrio, qualità in cambio palla e gestione della pressione saranno elementi decisivi.
L’alzatore titolare della formazione turca è Murat Yenipazar, arrivato lo scorso anno dal Fenerbahce e affiancato da Hilmi Sahin, anche lui arrivato nell’estate scorsa dall’Altekma. L’opposto titolare è una vecchia conoscenza del campionato italiano, l’olandese Nimir Abdel-Aziz, 33 anni, che in Italia ha giocato a Belluno (dove era palleggiatore), a Cuneo, poi a Milano, Trento e Modena, E’ arrivato in estate dall’Al-Rayyan in Qatar. Al suo fianco il 27enne finlandese Jonas Jookela, arrivato in estate dal Savo Volley.
In banda i titolari sono il francese Trevor Clevenot, che in Italia ha giocato diversi anni tra Piacenza e Milano e che lo scorso anno si è trasferito allo Ziraat dalla squadra polacca dell’Aluron CMC Warta Zawiercie, e il polacco Tomasz Fornal, 28 anni, arrivato in estate dallo JSW Jastrzębski Węgiel e già destinato all’Aluron CMC Warta Zawiercie per il ritorno in patria il prossimo anno. In panchina ci sono due italiani, Paolo Zonca, ultimo anno in Superlega nel 2020/21 in forza a Ravenna, poi passato a Nizza, Las Palmas e infine allo Ziraat Bankasi da due stagioni, e l’olandese di passaporto italiano Dick Kooy,, 38 anni, ex Modena, Macerata, Piacenza e Trento ed anche ex azzurro, arrivato da poco dalla Dynamo Ural.
Al centro i titolari sono Bedirahn Bulbul, 26 anni, al sesto anno in forza alla squadra di Ankara, e Vahit Emre Savas, anche lui proveniente dal Fenerbahce, alla terza stagione con lo Ziraat, 30 nni.. In panchina ci sono il 22enne Ozgur Karababa, prelevato in estate dall’ Altekma SK e Burakan Tosun, 27 anni, proveniente dall’ Arkas Spor. Il libero titolare è Berkay Bayraktar, alla settima stagione con questa maglia, affiancato dal 34enne Ahmet Karatas, proveniente dall’ON Hotels Alanya Belediyespor.
La terza giornata del girone C di Champions League mette subito sul tavolo una sfida da alta quota: mercoledì 21 gennaio (20.30) al Pala Barton, la Sir Sicoma Monini Perugia ospita i Berlin Recycling Volleys in un match che può già indirizzare il primo posto del raggruppamento. Entrambe arrivano a punteggio pieno dopo le prime due uscite europee: Perugia ha aperto con il 3-1 su VK Lvi Praha, rimontando dopo il primo set, e poi ha mostrato grande personalità vincendo 3-2 a Las Palmas contro Guaguas, in una trasferta complessa risolta solo al tie-break. Berlino, dal canto suo, ha impressionato all’esordio con il 3-0 su Guaguas e ha confermato solidità anche lontano da casa, strappando un altro 3-2 a Praha: due successi diversi per andamento ma identici per sostanza, che raccontano una squadra abituata a reggere la pressione e a giocare con lucidità i finali.
Per la Sir, la partita arriva all’interno di un momento positivo anche sul fronte nazionale. Nelle ultime settimane sono arrivati segnali forti, con vittorie di peso e la capacità di gestire anche partite complicate senza perdere equilibrio. In Champions, però, il livello si alza ulteriormente e Berlino è un avversario che non concede margini: squadra fisica, ordinata, con un sistema muro-difesa capace di sporcare molte traiettorie e di trasformare il match in una battaglia di pazienza. In questo senso Perugia dovrà puntare sulla continuità in cambio palla, sulla qualità del servizio e sulla capacità di evitare passaggi a vuoto che possano rimettere in corsa i tedeschi.
Per i Berlin Recycling Volleys, invece, l’obiettivo è chiarissimo: uscire dal Pala Barton con punti significherebbe lanciare un segnale fortissimo all’intero girone. I tedeschi arrivano da un cammino stagionale estremamente solido anche in Bundesliga e hanno già dimostrato in Europa di saper soffrire, qualità decisiva quando l’ambiente si scalda e il ritmo sale. È una partita che vale doppio: per la classifica, ma anche per il peso specifico che può assumere nel percorso europeo di entrambe. In un girone corto come questo, ogni dettaglio può fare la differenza.
L’alzatore è il finlandese Fedor Ivanov, 25 anni, proveniente dal Saint-Nazaire in Francia, Al suo fianco c’è il tedesco Arthur Weehner, 20 anni, prelevato lo scorso anno dal VCO Berlin. L’opposto è lo statunitense Jake Hanes, arrivato lo scorso anno a Berlino dal campionato polacco, dove aveva vestito la maglia del KGHM Cuprum Lubin. Al suo fianco il tedesco Daniel Malescha, 31 anni, arrivato nel 2003 dall’Arcade Galati in Romania.
In banda gioca un ex protagonista della Superlega, il tedesco Ruben Schott, nel 2017/18 in forza a Milano e a Berlino da tre anni anno dopo tre stagioni in Polonia e un altro tedesco, Moeritz Reichert, 30 anni, arrivato lo scorso anno dal Montpellier Volley. In panchina ci sono lo statunitense Nolan Flexen, 23 anni, proveniente dall’UC Irvine Anteaters e il belga Simon Plaskie, 24 anni, arrivato lo scorso anno dal Knack Roeselare.
Al centro vengono schierati lo statunitense Matthew Knigge, arrivato lo scorso anno dal knack Roeselare e il tedesco Florian Krage, 28 anni, anche lui al secondo anno con Berlino, proveniente da Tolosa. In panchina ci sono l’australiane Nehemiah Mote, 32 anni, alla quinta stagione con il Berlin e l’olandese Jelle Bosma, 22 anni, proveniente dal Draisma Dynamo Apeldoorn. Il libero è il tedesco Maximilian Treiter, 20 anni, arrivato lo scorso anno dal VCO Berlin e il secondo è lo statunitense Kyle Dagostino, 30 anni, al Berlin dallo scorso anno dopo l’esperienza al Narbonne.
La terza giornata del girone E di Champions League propone una sfida di grande peso specifico: mercoledì 21 gennaio (20.30) alla Torwar Hall di Varsavia si affrontano PGE Projekt Warszawa e Cucine Lube Civitanova, match che può già indirizzare in modo deciso la corsa al primo posto del raggruppamento. Dopo due turni, il girone ha già mostrato un equilibrio solo apparente, con Varsavia e Civitanova chiamate a uno scontro diretto che vale punti, fiducia e vantaggio negli incroci successivi.
Il Projekt Warszawa arriva alla gara con tre punti in classifica, frutto del netto 3-0 su Leuven all’esordio e della sconfitta al tie-break sul campo di Montpellier, una partita in cui i polacchi hanno mostrato solidità ma anche qualche difficoltà nella gestione dei momenti chiave. In casa, però, Varsavia si trasforma: ritmo alto, servizio aggressivo e grande spinta del pubblico rendono la Torwar Hall uno dei palazzetti più complicati d’Europa. L’obiettivo è chiaro: mettere pressione alla Lube sin dai primi scambi, evitando di concedere continuità a un avversario che cresce alla distanza.
La Lube Civitanova, invece, si presenta in Polonia con punteggio pieno nel girone dopo due vittorie per 3-0 contro Montpellier e Leuven, successi che hanno confermato la solidità europea dei marchigiani nonostante un cammino altalenante in SuperLega. In Champions la squadra ha mostrato un volto più compatto, con una gestione lucida dei parziali e una buona efficienza nei fondamentali di muro-difesa. Il match di Varsavia rappresenta però un test di maturità, perché arrivare a metà girone con sei punti significherebbe mettere una seria ipoteca sulla qualificazione diretta.
Dal punto di vista tattico sarà una gara di equilibri sottili: Varsavia cercherà di alzare il numero di scambi ad alta intensità, mentre Civitanova punterà su ordine, pazienza e qualità nei finali di set. In un girone dove ogni dettaglio pesa, questa partita ha il sapore di un vero snodo europeo, capace di incidere non solo sulla classifica ma anche sulla fiducia con cui le due squadre affronteranno il prosieguo della competizione.
Il palleggiatore titolare è il polacco Jan Firlej, 29 anni, alla quarta stagione con il Projekt. Al suo fianco, in panchina ma spesso utilizzato, c’è il connazionale Michal Kozlowsky, 40 anni, arrivato la scorsa stagione dall’Aluron CMC Warta Zawiercie. L’opposto titolare arriva dalla Germania, ha giocato anche in Italia a Milano e Padova e si tratta di Linus Weber, 26 anni, alla quarta stagione nel Projekt. In panchina c’è Bartosz Gomulka, 23 anni, arrivato in estate dal GKS Katowice.
In banda un’altra vecchia conoscenza del campionato italiano, il francese Kevin Tillie, che in Superlega ha giocato a Ravenna, Modena e Cisterna, prima di passare al Tours e poi nel 2022 trasferirsi a Varsavia, dove sta affrontando la quarta stagione con la maglia del Projekt. In diagonale c’è un altro ex “italiano”, il polacco Bartosz Bednorz, 31 anni, ex Modena, arrivato in estate dall’Asseco Resovia Rzeszów. In panchina ci sono il canadese Brandon Koppers, proveniente da Canada Next Gen, e Bartosz Firszt, arrivato in estate dal MKS Ślepsk Malow Suwałki.
I centrali sono il polacco Arthur Kochanowski, 28 anni, arrivato lo scorso anno dall’Asseco Resovia e destinato il prossimo anno a passare all’Aluron CMC Warta Zawiercie, e l’ucraino Yuriy Semenyuk, 31 anni, alla quarta stagione con il Projekt. In panchina ci sono Karol Kłos, 36 anni, arrivato in estate dall’Asseco Resovia, e Jakub Strulak, 24 anni, prelevato la scorsa estate dal Cuprum Stilon Gorzów. Il libero titolare è Damian Wojtaszek, 27 anni, alla decima stagione con la maglia del Projekt, affiancato da Maciej Olenderek, 33 anni, arrivato in estate dal Nowak-Mosty MKS Będzin.
