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Speed skating: Italia da record di medaglie agli Europei di Tomaszow Mazowiecki, ma non è tutto oro quello che luccica
Gli Europei di speed skating sulle singole distanze sono finiti nell’album dei ricordi. Sull’anello di ghiaccio di Tomaszow Mazowiecki (Polonia) si è assistito a un campionato caratterizzato da molte assenze. Le scelte di programmazione legate ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina hanno suggerito ad alcune squadre un atteggiamento di questo genere.
Non è stato il caso dell’Italia, presentatasi all’appuntamento polacco con la formazione migliore. La compagine diretta da Maurizio Marchetto ha, numeri alla mano, stabilito il record per numero di medaglie ottenute (5), facendo meglio di quanto raccolto nel format di gara citato a Kolomna (Russia) nel 2018, quando i podi furono 4. Sul ghiaccio russo, però, gli ori furono due, mentre qui c’è stato solo il sigillo del team pursuit maschile.
Risultati che poi meritano un’interpretazione particolare. Sì, perché nel doppio podio dei 5000 metri con Riccardo Lorello (argento) e Davide Ghiotto (bronzo) ci sono da sottolineare degli aspetti. Il primo è il fatto che il campione vicentino sia stato battuto dal compagno di squadra, in un contesto di gara privo dei migliori rappresentanti del Vecchio Continente; il secondo è il riscontro cronometrico, troppo alto per le ambizioni di Ghiotto nell’ottica olimpica.
Certo, mancando un mese ai Giochi, si possono sistemare delle cose; però un campanello d’allarme può essere suonato. Molto bene, in tutto questo, Lorello che si è confermato atleta in grande crescita. Riflessioni simili a quelle di Ghiotto le merita anche Francesca Lollobrigida. La pattinatrice romana non ha espresso la sua miglior versione nei 3000 e nei 1500 metri, mancando il podio, mentre si è tinta d’argento nella Mass Start. Un risultato buono ma non eccezionale perché il roster delle partecipanti non vedeva le migliori e Francesca era la donna da battere.
Ragionamenti sulla stessa lunghezza d’onda per Andrea Giovannini, campione del mondo in carica della gara con partenza di massa. Il trentino ha conquistato il bronzo e anche lui non ha brillato nello sprint finale, decisivo per la top-3. È chiaro che la rassegna continentale sia stata una tappa di passaggio in vista dell’impegno di Milano Cortina; però Marchetto indubbiamente dovrà trarre spunto dai risultati ottenuti per andare a calibrare qualcosa in vista di quel che sarà.
