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Softball

Softball, Montvidas dopo il raduno delle azzurre: “Un successo, le nuove giocatrici si sono inserite bene”

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Craig Montvidas / @izzygrace_media WBSC Europe
Craig Montvidas / @izzygrace_media WBSC Europe

Un successo”. Non usa alcun giro di parole il Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di softball Craig Montvidas nel commentare il lungo e proficuo raduno invernale delle azzurre svoltosi in Messico nelle scorse settimane. 

Giorni molto intensi quelli svolti in Nordamerica, dove le nostre portacolori hanno disputato complessivamente sei amichevoli mettendo a referto cinque vittorie ed una sconfitta confrontandosi contro le Bravas De Leon e le Diablos Rojos (proprio queste ultime sono riuscite a fermare la squadra tricolore in un’occasione). 

La missione, dunque, può considerarsi compiuta, come confermato da Montvidas in una dichiarazione rilasciata ai microfoni federali: “Avevamo un obiettivoha detto il CTe ciò che era stato pianificato è diventato realtà: riunire la squadra, potersi allenare insieme e giocare contro squadre molto forti è stato per noi molto utile. Le nuove giocatrici si sono inserite molto bene, sia dentro che fuori dal campo. Quando nuove atlete entrano in una squadra, la preoccupazione è sempre quella di farle sentire a loro agio, perché non si sa mai quale possa essere la reazione: il gruppo è stato invece perfetto, e questo è importante per lo sviluppo futuro del softball italiano. Siamo stati trattati eccezionalmente bene, sarebbe bello poter ricambiare. L’ospitalità è stata eccellente. Il campionato messicano è sicuramente entusiasmante: le squadre possono avere 8 giocatrici straniere, il che sembra molto, e in realtà lo è, ma rende tutto molto professionale e aumenta la qualità del softball in generale. In questo senso, anche il livello dei nostri impegni è stato molto alto”.

La testa sarà adesso su prossimi appuntamenti: “Capisco il punto di vista delle società e le loro difficoltà, essendo stato head coach di un club, ma la qualificazione per la Coppa del Mondo è a giugno, quindi una settimana prima del torneo in Repubblica Ceca, saremo di nuovo insieme, faremo un ritiro di allenamento. Ora lavoreremo sulla parte logistica: dove giocheremo, dove ci alleneremo, contro chi. Abbiamo ancora molta strada da fare, siamo lontani dalla selezione definitiva: vedremo le giocatrici durante le competizioni e prenderemo le decisioni. La parte più difficile di questo mestiere è, appunto, prendere le decisioni sulle giocatrici che hanno fatto parte del percorso ma non parteciperanno ai tornei, visto che si possono portare 16 atlete alla qualificazione al Mondiale, mentre erano 17 per l’Europeo”. 

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