Tennis
Shelton avverte Sinner prima dei quarti: “Ora il mio gioco è cambiato, posso crederci davvero”
Dopo il successo nel derby contro Luciano Darderi, Jannik Sinner è pronto a tornare in campo mercoledì per i quarti di finale degli Australian Open 2026. Il campione in carica affronterà per la nona volta Ben Shelton, numero 8 del seeding, in un confronto che finora ha sempre sorriso all’azzurro: otto vittorie su nove, senza mai concedere un set allo statunitense nei successi citati.
Eppure, questa volta Shelton sembra arrivare all’appuntamento con sensazioni diverse. La vittoria in quattro set contro Casper Ruud ha messo in mostra uno statunitense solido, maturo e soprattutto consapevole dei propri mezzi. Un’impressione confermata anche dalle sue parole in conferenza stampa, dove ha raccontato un’evoluzione tecnica e mentale che potrebbe rendere la sfida con Sinner meno scontata rispetto al passato.
Shelton ha sottolineato i progressi nel gioco a rete, un aspetto che oggi sente come uno dei punti di forza del suo tennis. “Sto facendo giocate che in passato avrei sbagliato, soprattutto di volo”, ha spiegato. “Mi sento molto sicuro, prendo buone decisioni e non ho bisogno di forzare“. L’americano ha parlato di un processo decisionale ‘pulito’, fatto di scelte corrette sui tempi di attacco, sull’avvicinamento alla rete e sull’uso di soluzioni come la stop volley quando l’avversario resta lontano dalla linea di fondo.
Non è un caso che gran parte di questa crescita sia legata all’influenza del padre Bryan, ex specialista del serve and volley. Shelton lo racconta con un sorriso: “Gli piace tantissimo vedermi giocare bene di volo. È una parte del mio gioco su cui ha avuto un’enorme influenza“. Allo stesso tempo, il classe 2002 è consapevole che il tennis moderno richiede adattamenti continui: “Oggi i giocatori da fondo sono fortissimi, quindi bisogna essere creativi nella scelta delle battute e dei momenti in cui andare a rete“.
La sensazione di poter competere ad armi pari nasce però da un cambiamento più profondo. Shelton è convinto che il suo gioco sia molto diverso rispetto a un anno fa. “Eseguo meglio, soprattutto a rete, e vario di più da fondo campo. Anche la risposta è migliorata tantissimo“, ha detto. Se in passato faticava a rispondere di dritto, ora parla di una fase del match in cui si sente “blindato”, capace di non sbagliare praticamente nulla. “Per battere i migliori devi giocare in modo offensivo, e io oggi sento di avere più soluzioni“.
Lo statunitense ha raccontato anche le difficoltà incontrate nel match serale contro Ruud, tra condizioni più lente e palle particolarmente pesanti, ammettendo di aver faticato inizialmente a trovare il ritmo. Un’esperienza che, però, considera preziosa in vista del possibile match notturno contro Sinner: “Sono contento di aver già affrontato una partita così. Tatticamente, quando contava, sono stato molto solido“.
Giorno o sera, per Shelton non fa grande differenza. Se da un lato il gioco diurno gli garantisce più resa al servizio, dall’altro si dice mentalmente aperto a qualsiasi scenario. “Accetto la situazione e cerco il modo di vincere“, ha ribadito, mostrando una maturità che potrebbe rivelarsi fondamentale contro il numero uno del mondo.
Infine, Shelton ha speso parole entusiaste anche per i giovani talenti americani, citando Learner Tien e Iva Jovic, elogiandone personalità, atletismo e intelligenza tattica. Un segnale ulteriore di come lo statunitense stia vivendo questo Australian Open con fiducia e consapevolezza.
