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Sci di fondo, Olimpiadi 2026: i convocati dell’Italia. L’ultima caccia di Pellegrino, Gismondi punta tra le donne

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Federico Pellegrino
Pellegrino / Pentaphoto

Sono stati svelati in maniera definitiva i nomi dei fondisti che, in rappresentanza dell’Italia, andranno a disputare le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, appunto, nello sci di fondo. Il nostro Paese riesce a portare 6 uomini e 7 donne, il che porta il contingente complessivo, evidentemente, a quota 13. Dall’esperienza alle prime volte, c’è davvero tanto da raccontare in questa fattispecie.

Di seguito i chiamati:

Uomini

Barp Elia 19/12/2002 G.S. Fiamme Gialle
Carollo Martino 19/06/2003 G.S. Fiamme Oro
Graz Davide 05/03/2000 G.S. Fiamme Gialle
Mocellini Simone 05/05/1998 G.S. Fiamme Gialle
Pellegrino Federico 01/09/1990 G.S. Fiamme Oro
Daprà Simone 19/06/1997 G.S. Fiamme Oro

Donne

Cassol Federica 08/05/2000 C.S. Esercito
Comarella Anna 12/03/1997 G.S. Fiamme Oro
Ganz Caterina 13/11/1995 G.S. Fiamme Gialle
De Martin Pinter Iris 02/08/2004 C.S. Carabinieri
Gismondi Maria 13/06/2004 G.S. Fiamme Oro
Monsorno Nicole 07/02/2000 G.S. Fiamme Gialle
Di Centa Martina 06/03/2000 C.S. Carabinieri

Per quanto riguarda il lato maschile, all’ultimo suo ballo a cinque cerchi Federico Pellegrino è la chiara punta (e, tra sprint e team sprint, almeno due chance di medaglia le ha, anche se la sprint in classico non lo aiuta), ma non va sottovalutato fondamentalmente nessuno degli altri nomi. Elia Barp ha fatto molto bene nelle ultime settimane in Coppa del Mondo, anche Martino Carollo si è comportato bene e attenzione a Simone Mocellini, che può essere uno sparigliatore di carte nella sprint a tecnica classica.

L’Italia, al maschile, cercherà anche di trovare una medaglia in una gara diversa dalla sprint che manca dal 2010, quando Pietro Piller Cottrer fu argento nella 15 km, in un tempo che era quello del dominio svizzero di Dario Cologna. Nel complesso l’oro manca da Torino 2006.

Per quanto riguarda le donne, invece, il discorso medaglie resta sempre complicato, e oltretutto uno dei primi tre posti a cinque cerchi manca da vent’anni, dal bronzo della staffetta a Torino 2006. Chi ha tante attenzioni addosso è Maria Gismondi, che in questa stagione si è avvicinata alle migliori anche se saranno le prossime le stagioni nelle quali si prevede che sia al massimo della propria forza.

In chiave sprint, invece, c’è qualche elemento da tenere in considerazione, e si lega sia a Federica Cassol che a Iris de Martin Pinter, che nelle ultime settimane si sono ben distinte. Da tenere d’occhio anche Caterina Ganz, che quest’anno sta mantenendosi su buoni rendimenti.