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Sci alpino, 10 posti per l’Italia maschile alle Olimpiadi: chi rischia l’esclusione? Gli ultimi ballottaggi
L’Italia avrà a disposizione dieci quote per il settore maschile dello sci alpino ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026. Il movimento azzurro si è fermato ad una sola unità dal contingente massimo previsto (undici pass per genere) e a questo punto i tecnici della Nazionale dovranno effettuare delle scelte difficili ma allo stesso tempo molto importanti.
Risultati alla mano i seguenti atleti sembrano (chi più chi meno) sostanzialmente certi della convocazione per la rassegna a cinque cerchi: Tommaso Sala (slalom), Alex Vinatzer (slalom+gigante), Tobias Kastlunger (slalom+gigante), Dominik Paris (superG+discesa), Giovanni Franzoni (superG+discesa), Mattia Casse (superG+discesa) e Florian Schieder (discesa).
Sette posti sono virtualmente assegnati, mentre resta aperto qualche ballottaggio per gli ultimi tre nomi del roster italiano. Christof Innerhofer e Guglielmo Bosca si contendono sulla carta il quarto pettorale per il superG, ma il 41enne altoatesino si sta dimostrando competitivo anche in discesa libera (11° in Val Gardena, 10° a Wengen) e potrebbe diventare un’alternativa di lusso in base all’andamento delle prove cronometrate sulla Stelvio per la discesa olimpica e soprattutto per la combinata a coppie.
Luca De Aliprandini e Filippo Della Vite sarebbero i candidati naturali per completare il quartetto azzurro al via del gigante, pur non avendo brillato sin qui in stagione, tuttavia i tecnici italiani potrebbero rinunciare ad uno dei due per schierare un quarto slalomista puro (che verrebbe fuori dal terzetto composto da Tommaso Saccardi, Corrado Barbera e Matteo Canins) potenzialmente arruolabile nel nuovo format della combinata a coppie.
