Scherma
Scherma, l’Italia non si ripete nelle prove a squadre a Salt Lake City in Coppa del Mondo
Dopo i due terzi posti ottenuti nelle prove individuali da Michela Battiston e Cosimo Bertini, l’Italia non riesce a ripetersi nelle prove a squadre della tappa di Coppa del Mondo di sciabola a Salt Lake City. Nella gara maschile gli azzurri vengono eliminati ai quarti di finale ad un passo dalla zona podio, mentre le azzurre si fermano un po’ prima agli ottavi di finale.
Senza gli infortunati Luca Curatoli e Michele Gallo, l’inedito quartetto composto da Pietro Torre, Matteo Neri, Cosimo Bertini e Dario Cavaliere arriva vicinissimo alla semifinale. Gli azzurri avevano cominciato con una bella vittoria sulla Turchia per 45-36, mentre nei quarti si sono arresi alla Polonia per 45-44 proprio all’ultima stoccata. Negli assalti per i piazzamenti l’Italia ha poi perso 45-41 dall’Ungheria e poi ha battuto nettamente il Canada per 45-24, concludendo settima.
A vincere è stata la Corea del Sud, che ha sconfitto gli Stati Uniti al termine di una finale molto combattuta per 45-40. In precedenza gli asiatici avevano battuto in semifinale la Polonia all’ultima stoccata per 45-44, mentre gli americani si erano imposti 45-43 sulla Francia. Un’ultima stoccata che poi ha premiato ancora i polacchi, proprio come contro gli azzurri, nella sfida per il terzo posto contro i transalpini, vinta sempre per 45-44.
Nella gara femminile, l’Italia schierava un quartetto inedito e veramente giovanissimo. Oltre all’esperta Michela Battiston, ormai capitana della squadra, erano presenti Mariella Viale, Vittoria Mocci e Manuela Spica. Le azzurre hanno lottato, ma si sono fermate agli ottavi per mano degli Stati Uniti con il punteggio di 45-42. Successivamente negli assalti per i piazzamenti l’Italia ha battuto la Turchia per 45-39 e poi ha perso con la Spagna per 45-32. Alla fine la vittoria con la Germania per 45-43 per l’undicesimo posto finale.
La vittoria è andata alla favorita Francia, che ha superato la Corea del Sud con il punteggio di 45-37. Le transalpine avevano sconfitto in semifinale la Cina per 45-39, mentre nell’altra sfida le sudcoreane si erano imposte per 45-44 sul Giappone, che ha poi perso nuovamente un altro derby asiatico con la Cina per il terzo posto, con le cinesi che hanno vinto 45-33.
