Scacchi
Scacchi: a Eline Roebers gli Europei blitz femminili 2026. Buon torneo di Olga Zimina
Tre giorni di scacchi a Monaco, intesa come Montecarlo, e più precisamente all’Hotel Novotel, che si trova su Boulevard Princesse Charlotte, a pochi passi dalle strade che tradizionalmente ospitano l’iconico Gran Premio di F1. Quest’oggi la disputa degli Europei femminili blitz (3 minuti a giocatrice più 2 secondi di incremento per mossa), domani e domenica il torneo rapid (15 minuti più 10 secondi a mossa).
Nell’evento blitz, disputato su 13 turni, vittoria per certi versi incredibile dell’olandese Eline Roebers, di Amsterdam, che deve ancora compiere vent’anni. Già in lotta per la vittoria ai recenti Mondiali blitz (terza), Roebers, che è entrata da poco nelle prime 50 del mondo nella lista FIDE classica, ma è ottava in quella blitz (nonché prima Under 20), si laurea campionessa europea in un autentico finale thriller.
All’ultimo turno, infatti, in testa c’è la georgiana Bella Khotenashvili (già nota come Bela, da un paio d’anni e poco più ha fatto aggiungere una l). Scontro dell’ultimo turno: Roebers-Khotenashvili, con altre due scacchiere che potrebbero portare ad altre soluzioni. Ovviamente Roebers deve forzatamente vincere, ma l’olandese si ritrova presto in posizione persa. Gli scacchi, però, sono complicati, e così si entra in un finale di Donna contro Torre e Cavallo patto, se non fosse per un dettaglio. Quando Khotenashvili va a cambiare Donna per Torre e Cavallo, sulla scacchiera c’è un pedone a testa, per il Bianco in c3 e per il Nero in c4. In termini pratici: finale vinto per il Bianco, a gioco corretto, e così Roebers vince e scalza la georgiana dalla testa della classifica grazie allo scontro diretto (non sono previsti spareggi) a parità di punteggio, 10/13.
Sempre nel marasma degli spareggi tecnici al terzo posto a 9,5/13 va a chiudere la polacca Oliwia Kiolbasa, che riesce a superare l’ucraina Yuliia Osmak, la georgiana Nino Batsiashvili e la polacca Alicia Sliwicka. Resta giù dal podio Alexandra Kosteniuk: la russa, che da tempo gioca per la Svizzera, è settima a 9/13 precedendo la polacca Klaudia Kulon, l’austriaca Olga Badelka e la georgiana Meri Arabidze.
Una sola italiana al via (dovevano essere tre, ma Veronika Goi, ex campionessa italiana nonché attuale vicepresidente federale, e la figlia Eleonora Solomon non sono andate in gara per ragioni non note). Olga Zimina, che per il nostro Paese gioca da oltre vent’anni, disputa una prova di ottimo valore, ritrovandosi finanche ad avere una chance di podio a due turni dalla fine. Il tutto con risultati di rilievo: patta con Osmak, vittoria sull’estone Narva Mai (ELO blitz di partenza di 2375, era di 2162 per Zimina) e sulla lussemburghese Elvira Berend. Fatto sta che alla vigilia del 12° turno il punteggio dice 7,5/11 con il podio a un punto e la prospettiva, forse più realistica, di una top ten comunque di altissimo rilievo. Ma, contro l’ungherese Petra Papp, in posizione vinta, è l’orologio che la tradisce: perde per il tempo e poi chiude con una sconfitta contro l’ucraina Yelyzaveta Hrebenschykova. Risultato finale: 36° posto (partiva come 45a della lista partecipanti).
