Malgrado qualche errore, le azzurre del pattinaggio artistico scrivono un pezzo di storia importante ai Campionati Europei 2026 in fase di svolgimento in quel di Sheffield (Regno Unito). In occasione dello short program infatti la compagine tricolore è riuscita a piazzare tutte e tre le atlete nelle prime sette posizioni, sfruttando il terzo posto di Anna Pezzetta, il quarto di Lara Naki Gutmann ed il settimo di Sarina Joos. E non manca anche un pizzico di rammarico.
Sì perché, in realtà, nessuna delle nostre tre portacolori è riuscita a confezionare una performance scevra da errori. La migliore come già detto è stata Pezzetta che, dopo la prestazione opaca dei Campionati Italiani, è egregiamente salita di colpi rubando l’occhio con un davvero meraviglioso triplo flip in zona bonus, snocciolato con grande elevazione e qualità. Buono anche il doppio axel, meno la combinazione iniziale triplo lutz/triplo toeloop, viziata da una rotazione corta nel secondo salto che ha depotenziato il valore base dell’elemento e il suo grado di esecuzione; malgrado l’imprecisione, l’altoatesina ha ottenuto comunque 64.85 (34.63, 30.22), staccando di poco più di un punto la connazionale Gutmann.
L’allieva di Gabriele Minchio ha invece commesso una sbavatura nella prima difficoltà del layout, in cui ha ruotato doppio il secondo toeloop in combinazione con il triplo toeloop, mancando così l’appuntamento con l’elemento triplo-triplo. Dopo un buon doppio axel l’azzurra ha invece atterrato con step out il triplo lutz, perdendo alcuni punti per strada, in parte recuperati grazie ad un GOE solido nelle trottole e nella sequenza di passi, oltre che un riscontro elevato nelle components. Alla fine il punteggio dirà 63.75 (31.94, 31.81), score che le consentirà di potere sferrare l’attacco nel segmento più lungo. Benissimo infine Sarina Joos, la quale è riuscita a realizzare la combinazione triplo toeloop/triplo toeloop, il triplo flip (chiamato con il filo d’ingresso non marcato) ed il doppio axel ottenendo complessivamente 58.90 (32.16, 26.74).
L’unica atleta a fare il vuoto è stata la detentrice del titolo, l’estone Niina Petrokina, apparsa in ottima forma nonostante i tanti punti interrogativi della vigilia e brava a non sbagliare nulla nel corso del programma atterrando in tutta sicurezza il doppio axel, la combo triplo lutz/triplo toeloop ed il triplo flip arrivando fino a 70.61 (38.40, 32.21). Vicinissima alle azzurre la belga Nina Pinzarrone, seconda con 64.97 (34.00, 30.97) riscontrando una sola difficoltà nella catena triplo lutz/triplo toeloop, redarguita con la chiamata sul quarto. Una caduta nel triplo lutz ha invece rallentato la corsa della seconda belga in gara, Loena Hendrickx, quinta con 63.34 (31.36, 32.98). Entrambe sono reduci da un periodo di stop e, come Petrokina, andranno pesate nello stancante programma libero.
Ma è andata decisamente peggio alla georgiana Anastasia Gubanova, addirittura undicesima a causa di un triplo lutz degradato e atterrato con caduta oltre che per una catena triplo flip/triplo toeloop sul quarto, tanto da ricevere 56.17 (27.34, 30.83). Il programma libero si svolgerà venerdì 16 gennaio.
CLASSIFICA SHORT PROGRAM INDIVIDUALE FEMMINILE