Strada
Nuove regole per il ciclismo nel 2026: cosa cambia tra manubri, ruote, caschi. E per il doping…
Il nuovo anno porta con sé delle importanti novità regolamentari nell’universo del ciclismo: alcune normative tecniche sono state riviste e adottate dall’UCI e non passeranno inosservate in seno al gruppo, ormai pronto per tornare su strada dopo tre mesi di inattività agonistica (si ricomincerà sabato 17 gennaio con il Tour Down Under).
Partiamo dai manubri: l’ampiezza minima dovrà essere di 40 centimetri, dunque cinque centimetri in più rispetto all’ultima stagione. Le leve dei freni dovranno essere separate tra loro da almeno 28 centimetri, un po’ meno rispetto all’iniziale proposta di 32. Rimarrà vietata la cosiddetta posizione a “zampe di gallina” nelle gare in linea.
Un’altra novità riguarda l’ampiezza dei cerchi delle ruote (non superiore ai 6,5 centimetri), mentre i caschi sono stati ufficialmente suddivisi in “tradizionali” (dovranno avere almeno tre prese d’aria, non dovranno coprire le orecchie e non dovranno essere muniti di visori aerodinamici) e in “da cronometro” (senza le tre limitazioni riguardanti l’altra tipologia).
Si era già parlato a lungo delle novità riguardanti il regolamento anti-doping, ma è bene ribadire che l’utilizzo del monossido di carbonio rientra tra le pratiche illegali.
