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Monaco: “Sinner può prendersi più punti a rete. In Musetti ho rivisto una tendenza al lamento”

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Jannik Sinner / LaPresse

Va in archivio il primo turno degli Australian Open 2026. Oggi abbiamo anche assistito all’esordio di Jannik Sinner che ha superato facilmente il francese Hugo Gaston con il punteggio di 6-2 6-1, prima che il rivale decidesse di ritirarsi per problemi fisici. La puntata odierna di TennisMania, in onda sul canale Youtube di OA Sport, ha parlato di questo e molto alto.

Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport, ha dato il via alla sua analisi puntando l’attenzione sui tanti ritiri che hanno contraddistinto le prime giornate di tennis a Melbourne:Sono rimasto colpito dalla moria che abbiamo visto nei primi tre giorni di match. La quantità di ritiri che stiamo vedendo penso non si fosse mai verificata. In tanti anni di tennis non ricordo malori anche tra il pubblico. Per fare un esempio, i Big-3 non avevano mai i crampi, ora invece sono tornati protagonisti. Ne hanno sofferto Nardi, Wu, Collignon e Aliassime, nonostante un caldo non impossibile per quelle latitudini, solo per citarne alcuni. Qualcosa non torna. Non ho teorie, o ipotesi. Prendo solo i dati”.

Come detto, oggi abbiamo assistito all’esordio del due volte vincitore del torneo, Jannik Sinner.Un match che già sulla carta non aveva grande storia, e il campo lo ha confermato. Tra i due c’era un livello ben differente. Ad ogni modo, per quanto può valere, ho visto un Sinner a proprio agio in campo, anche a rete. Diciamo che mi è sembrato ‘sul pezzo’. Già dall’anno scorso l’ho visto migliorare a rete, penso che debba prendersi in quel modo qualche punto in più nei momenti clou”.

Da Jannik Sinner a Lorenzo Musetti. Il toscano, invece, ha vissuto un match meno brillante chiuso con il punteggio di 4-6 7-6 7-5 3-2 contro il belga Collignon. “Sono molto critico con Musetti. Ho rivisto atteggiamenti ed una tendenza al lamento molto più pronunciata rispetto ad altre partite. Va bene che poi è rimasto in partita e ha lottato, in un match anche molto spettacolare, ma questo richiamo a sfortuna e lamento non mi piace. Gli è andata di lusso in campo. Sicuramente una partita strana, con i due protagonisti che spesso andavano sotto 0-40. Musetti non deve mollare la presa a livello mentale, non deve tornare a imprecare in ogni punto. Non pretendo certo il silenzio assoluto, non mi scandalizzo per le cose che può dire, ma la continuità con la quale si è lamentato all’esordio mi ha preoccupato”.

Chiude sconfitto, invece, Luca Nardi contro Wu (punteggio di 5-7 6-4 4-6 2-6). “Per Nardi è arrivato l’ottavo ko in otto presenze negli Slam. Un tabù vero e proprio ma, per questa volta, non sono critico con Luca. Dopotutto è rimasto lì, ha giocato un match vero e tirato. Anzi, all’inizio del terzo set, aveva l’inerzia dalla sua con un break di vantaggio ma la partita non è andata dalla sua parte. Wu, a mio parere, è un buon giocatore. Nardi purtroppo al servizio ottiene troppi pochi punti. Anche per questo motivo si giocavano tanti scambi. Penso che non stia crescendo a livello di variazioni. Gioca molto bene quando procede in maniera standard ma potrebbe fare di più, come venire a rete più di frequente. Ad ogni modo se continuerà così le vittorie arriveranno, anche negli Slam”.

Ha fatto ovviamente notizia il ko di Joao Fonseca (sconfitto 4-6 6-2 1-6 2-6) contro lo statunitense Spizzirri: “Mi sembra palese che non si sia presentato in condizioni ottimali a Melbourne. Ad ogni modo non puoi perdere 6-1 6-2 nel terzo e quarto set. Sono due settimane che non si allena? Allora era meglio evitare un tre set su cinque al caldo. Mi pare evidente”.

Guido Monaco prova a fare un po’ le carte ai prossimi turni. “Shelton? Oggi ha vinto bene con il francese Humbert. Vedendo il tabellone penso che possa arrivare ai quarti contro Sinner. Jannik ora ha Duckworth e direi che non dovrebbe avere problemi. Quindi sarà la volta del vincente tra Spizzieri e Wu, quindi agli ottavi potrebbe arrivare Khachanov che mi sembra il più strutturato, senza sottovalutare, però, Baez o Darderi. Musetti? Lui invece temo che abbia un pessimo tabellone, specialmente se non si sveglia. Intanto al prossimo turno ha il derby con Sonego che è una discreta minaccia, quindi o Tsitsipas o Machac e non sarà facile, quindi ci potrebbero essere i vari Fritz, Mensik o Hurkacz”.

Si passa, quindi, al torneo femminile: “Sono state eliminate Fernandez e Samsonova. Si sta segnalando, invece, la nidiata ceca che doveva essere dominatrice. Qualcuna ha forse ritardato un po’ ma ora mi sembra che stiano uscendo. Peccato per la sconfitta di Cocciaretto contro Grabher (punteggio di 5-7 6-2 4-6). L’ha ammesso anche lei a fine match: non ha avuto una buona mentalità e, invece, ha giocato con l’atteggiamento sbagliato. Peccato perchè aveva raddrizzato il match dopo il primo set perso, ma è caduta 6-4 nel terzo. Un vero rammarico perché era in forma e il secondo turno se lo giocava eccome. Ora ci rimane solo Paolini. Osaka? Oltre a come si è presentata vestita in campo ha vissuto un incontro particolare. Ha vinto contro Ruzic ma senza brillare. La croata l’avevo vista a Roma contro Grant e mi pare che stia crescendo e maturando e si sta abituando a questo livello. Osaka è una delle poche, penso siano 5-6 in tutto, che con servizio e potenza di gioco possono scardinarti e così ha vinto”.

Si chiude con una previsione su Ferrero, che da poco non è più allenatore di Alcaraz: “Sono curioso di capire cosa farà in futuro. Per ora fossi in lui – scherza – guferei tutto l’anno Alcaraz sperando che non vada bene e torni sui suoi passi per farmi richiamare”. 

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