Tennis
Mats Wilander senza dubbi: “Sinner sicuro in finale, Alcaraz più difficile: dovrebbe allenarlo Federer…”
Jannik Sinner si presenterà agli Australian Open per andare a caccia del terzo sigillo consecutivo nello Slam che va in scena sul cemento di Melbourne. Il tennista altoatesino sarà tra i grandi favoriti del torneo che scatterà domenica 18 gennaio, con il chiaro obiettivo di scendere in campo due settimane più tardi in finale. Il rivale più accreditato del numero 2 del mondo sarà lo spagnolo Carlos Alcaraz (numero 1 del ranking ATP), ma attenzione a possibili terzi incomodi che potrebbero emergere in terra oceanica.
Mats Wilander, vincitore di sette Slam e attualmente talent di Eurosport, ha presentato l’evento e ha lanciato le sempre temutissime previsioni: “Jannik Sinner è il favorito, nel tabellone non ci sono tante minacce per l’italiano. Lo vedo sicuramente in finale. Il percorso di Carlos Alcaraz, invece, mi sembra più difficile. In Australia, sotto il caldo, su un campo veloce, alcuni giocatori potrebbero metterlo in difficoltà“.
Lo svedese si è poi soffermato sulla separazione tra Alcaraz e l’ormai suo ex allenatore Ferrero: “La separazione tra Alcaraz e Ferrero mi ha sorpreso molto. Li ho visti lavorare insieme, erano perfetti. Alla fine non credo che la mancanza di Juan Carlos possa ostacolare lo sviluppo di Carlitos, conosce il suo gioco troppo bene. Allo stesso tempo, però, nel breve periodo sarà un grande cambiamento nella vita di tutti i giorni“.
E quindi chi sarebbe il suo allenatore ideale? “Se Carlos vuole avere intorno un’altra figura che ha vinto uno Slam in carriera, deve prendere una persona con uno stile diverso. Gente come John McEnroe o Stefan Edberg. O per esempio Roger Federer. Ex atleti che potrebbero davvero aiutare Alcaraz nelle trame in cui non si sente così a suo agio. Penso che Roger Federer sarebbe il coach perfetto per Alcaraz“.
Mats Wilander ha poi proseguito: “È difficile credere che, nel mondo dello sport professionistico di oggi, si possa essere così dominanti. Non vedo l’ora di vederli in campo. Dopo aver avuto insieme tre dei migliori giocatori di tutti i tempi, improvvisamente ci ritroviamo con due ragazzi che con ogni probabilità diventeranno due dei migliori di sempre. È entusiasmante“.
