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Tennis

Lorenzo Musetti supera la prova di maturità a Melbourne, Darderi in una nuova dimensione

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Lorenzo Musetti/LaPresse

Nella giornata che registra la qualificazione di tre giocatori italiani agli ottavi di finale del primo Slam stagionale Lorenzo Musetti supera la prova di maturità a Melbourne e approda per la prima volta agli ottavi di finale degli Australian Open. Peso specifico decisamente elevato anche quello del successo ottenuto da Luciano Darderi, vittoria che proietta l’azzurro in una nuova dimensione.

Il toscano supera il talentuoso ceco Tomas Machac in cinque set al termine di una maratona che si risolve a proprio favore con il 6-2 del quinto set in quattro ore e venticinque minuti. Nel prossimo turno il livello della sfida si alzerà ulteriormente perché sulla strada della testa di serie numero cinque ci sarà l’americano Taylor Fritz, giocatore con cui ha perso nell’ultimo incrocio disputato alle recenti ATP Finals.

Il tennista carrarino ribadisce la tempra del combattente che si esalta quando la partita si trasforma in una lotta, consolida la sua crescita sul piano mentale e, nel momento chiave, non perde la concentrazione. Il numero cinque del mondo è bravo a indirizzare il match a proprio favore contro un rivale insidioso che gli creava più di un grattacapo con il suo gioco, in particolare con il rovescio. Sul 2-0 a proprio favore nel set decisivo l’arbitro sospende il gioco per consentire la chiusura del tetto a causa del caldo eccessivo. Musetti, alla ripresa del gioco, non accusa minimamente il colpo, difende con tranquillità i propri turni di battuta e ottiene il break del 5-2 che lo lancia verso il successo.

Centra per la prima volta in carriera l’ingresso tra i primi sedici di uno dei quattro Major Luciano Darderi. L’azzurro piega un cliente insidioso come Karen Khachanov in quattro set e si regala il derby degli ottavi di finale contro Jannik Sinner. Il successo contro l’ostico russo, testa di serie numero quindici, proietta l’azzurro in una nuova dimensione nella quale potersi misurare per continuare a crescere ed arrivare ancora più in alto.

La solidità al servizio, 78% di punti vinti quando serve la prima e diciassette ace messi a segno, e la capacità di fare male all’avversario con i colpi da fondo, sono quarantatré i vincenti messi a referto, costituiscono le armi fondamentali su cui l’azzurro costruisce la prestigiosa vittoria. La sfida con il numero due del mondo sembra rappresentare uno scoglio insormontabile, ma costituirà comunque una preziosa occasione di crescita per un tennista che vuole arrivare sempre più in alto.

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