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Tennis

L’Italia attende e spera in un derby storico. Sinner e Musetti a caccia della semifinale in Australia

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Jannik Sinner
Jannik Sinner / LaPresse

Il tennis italiano si prepara a vivere una delle giornate più importanti della sua storia. L’attesa è tutta rivolta a Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, che, in caso di vittoria nelle rispettive sfide dei quarti di finale degli Australian Open, si ritroverebbero di fronte uno contro l’altro nella prima storica semifinale tutta italiana in uno Slam. Inoltre con questo risultato l’Italia potrebbe avere (probabilità elevatissima) due giocatori tra i primi tre della classifica mondiale, diventando così la sesta nazione a raggiungere questo traguardo.

Andiamo con ordine perché prima comunque ci sono dei match da giocare. Il primo è quello tra Lorenzo Musetti e Novak Djokovic. I precedenti parlano chiaro, visto che il serbo ha vinto in nove delle dieci sfide finora disputate. Un solo successo per il toscano, ottenuto nel 2023 sulla terra rossa di Montecarlo e poi da quel momento sono arrivate sei vittorie consecutive da parte dell’ex numero uno del mondo, compresa l’ultima nella spettacolare finale dell’ATP di Atene.

Le sensazioni, però, sembrano un po’ diverse qui a Melbourne, perché forse per la prima volta Musetti si presenta davanti a Djokovic con la consapevolezza di poterlo davvero battere. Il toscano ha mostrato anche in questo primo Slam dell’anno tutti i progressi fatti sul veloce e ha incantato nella sfida contro Taylor Fritz. Sicuramente sarà fondamentale tenere un alto rendimento con il servizio, specialmente con la prima e soprattutto Musetti dovrà prendere in mano il gioco, fare quel passo avanti nel campo, togliere il tempo ad un Djokovic, che va comunque detto arriverà bello riposato, visto che ha sfruttato il ritiro di Mensik negli ottavi. Il serbo resta favorito, anche perché si gioca a casa sua, perché per battere Djokovic a Melbourne servirà un’impresa, ma questo Musetti ha le qualità tecniche e anche fisiche per reggere e provarci.

Successivamente toccherà a Jannik Sinner e Ben Shelton e qui la situazione si inverte completamente rispetto alla sfida precedentemente presentata. Infatti ad avere un netto vantaggio negli scontri diretti è il tennista italiano, che ha perso la prima sfida tra loro giocata, ma poi ha vinto le successive otto partite, soprattutto senza mai perdere un set. Un dominio dunque incredibile quello di Sinner nei confronti dell’americano, come dimostrato anche nella semifinale dell’anno passato, quando Jannik ha dovuto lottare solo nel primo set, vinto al tie-break, per poi dominare il secondo e terzo set (doppio 6-2)

Le incognite per Sinner possono essere più sulla sua condizione fisica, soprattutto dopo la terribile giornata vissuta al terzo turno contro Spizzirri, ma anche a qualche piccola crepa mostrata nel finale di match con Luciano Darderi. Sinner, però, su questi campi non perde da due anni consecutivi e nonostante tutto anche in questa edizione, tralasciando il momento vissuto con Spizzirri, ha lasciato davvero poco ai suoi avversari. Dall’altra parte c’è comunque un Shelton che sta giocando bene e reduce da una bella vittoria contro Casper Ruud. L’americano è obbligato a tenere un rendimento altissimo al servizio e poi provare ad allungare maggiormente la sfida, portandola in una battaglia anche fisica. Il giocare di sera, però, aiuta decisamente Sinner ed il numero due del mondo è pronto a conquistare l’ennesima semifinale Slam della sua carriera.