Los Angeles 2028Tennistavolo
John Oyebode: “Voglio portare il tennistavolo nella mappa dello sport italiano. Obiettivo medaglia ai Giochi del Mediterraneo”
John Oyebode è stato l’ospite della trasmissione OA Focus, condotta da Alice Liverani ed in onda su Youtube sul canale di OA Sport. Il nativo di New York, cresciuto ad Assemini, si è laureato nel 2025 campione italiano di tennistavolo nel singolo maschile, nel doppio maschile e nel doppio misto. Nell’intervista l’azzurro analizza la sua carriera, dalle prime convocazioni fino ai successi più importanti.
I risultati del 2025: “È stato un anno molto lungo per me e molto positivo. Essendo una persona molto ambiziosa so bene che questo è solo il 50% di quello che posso fare nella mia carriera. Mi ha regalato tante soddisfazioni soprattutto in Italia. Lavoravo al titolo italiano da 4-5 anni, finalmente quest’anno è arrivato”.
Gli inizi nel tennistavolo: “Ho iniziato grazie alla mia famiglia, i miei genitori erano dei giocatori prima che io nascessi. Mio padre ha giocato con la nazionale nigeriana, io ho sempre giocato con quella italiana perché nonostante sia nato a New York mi sono trasferito in Italia ad un anno. Ho iniziato a Cagliari, dove ho vissuto per tredici anni. Per me l’Italia è casa”.
Cosa è il tennistavolo per te: “Per me è una sfida con me stesso, un’opportunità per renderlo più conosciuto. Pochi mesi fa i ragazzi dell’Under 15 sono arrivati secondi ai Mondiali, loro hanno moltissimo talento. Il passo a livello assoluto è più complicato ma io lotto per arrivare ai miei obiettivi. Rappresentare questa maglia da quando avevo 13 anni è sempre molto importante. Voglio riuscire a far entrare il tennistavolo nella mappa degli sport italiani”.
L’evoluzione dell’atleta: “Il vero passo nella mia carriera l’ho fatto quando da Cagliari sono andato a Formia. Lì ci allenavamo tutto il tempo. A 17 anni ho capito che dovevo seguire questa strada. Ho iniziato a progettare e programmare la mia carriera da quel momento. L’ambiente mi ha ispirato tantissimo. Ho visto tanti campioni a Formia, ho capito l’impegno che c’è dietro. Poi mi sono trasferito a Terni e successivamente in Germania dove ho avuto la possibilità di allenarmi in uno dei migliori centri. Quando sono tornato in Italia ho conosciuto il mio preparatore atletico ed il mio psicologo che mi hanno aiutato tantissimo”.
Il prossimo progetto: “Arrivare alle Olimpiadi e qualificarsi è importantissimo. Voglio arrivare a Los Angeles per essere competitivo, non so ancora per cosa e per quale risultato. Ci sono anche tutti gli obiettivi di classifica ma principalmente voglio arrivare alle Olimpiadi 2028. Sto lavorando sulla mia testa. Questo è stato l’anno più difficile della mia carriera, è difficile esprimere il mio livello in competizioni mondiali. Ho viaggiato tanto e può capitare un momento in cui arrivano solo sconfitte. Bisogna accettare queste cose ed andare avanti”.
Le differenze con le altre nazionali: “A livello giovanile abbiamo preso tantissime medaglie. La differenza non è nella tecnica ma nella perseveranza. Non tutti hanno l’opportunità di continuare dopo i 18 anni ad inseguire un sogno così. Se non sei nell’Elite è molto difficile continuare. Le altre nazioni europee supportano di più i loro giocatori. Dal punto di vista tecnico in Italia non ci manca niente, abbiamo molto più talento di tantissime nazioni”.
Come ti vedi in futuro: “Io non mi pongo limiti per i prossimi anni. Voglio raggiungere il mio obiettivo di arrivare alle Olimpiadi e spero di mettere il tennistavolo sulla mappa dello sport italiano, questa è la cosa più importante. Vorrei che ci venisse riconosciuto lo sforzo che facciamo. In sintesi vorrei essere una persona ed un atleta migliore che è riuscito a portare il tennistavolo sulla bocca di tutti”.
Gli obiettivi dei prossimi mesi: “Entrare nella top 100 a livello mondiale, confermare il titolo assoluto e cercare di vincere una medaglia ai Giochi del Mediterraneo a Taranto”.
