Tennis
Il gladiatore riparte da dove aveva finito! Flavio Cobolli vince una partita folle con Wawrinka: Italia-Svizzera 1-1
Con il cuore e con il carattere, Flavio Cobolli trascina l’Italia e conquista il punto del pareggio nel secondo match della sfida contro la Svizzera, valida per il Gruppo C della United Cup, competizione a squadre tra nazioni. Alla RAC Arena di Perth, in Australia, va in scena un incontro di rara intensità: il romano, numero 22 del mondo, piega dopo quasi tre ore di battaglia un magnifico Stan Wawrinka, capace — a dispetto delle quasi 41 primavere — di esprimere a tratti un tennis scintillante. Alla distanza prevale la maggiore freschezza dell’azzurro, che si impone con il punteggio di 6-4 6-7(2) 7-6(4) in 2 ore e 57 minuti di gioco.
Un successo fondamentale, che rimette in linea di galleggiamento l’Italia dopo la sconfitta di Jasmine Paolini contro Belinda Bencic. Ora sarà il doppio misto a scrivere l’ultimo capitolo della sfida.
Nel primo set Cobolli prova subito a fare la differenza con il dritto, spesso caricato in top-spin per costringere Wawrinka a recuperi complicati. Lo svizzero si salva nel quinto game annullando due palle break, ma nel nono deve cedere: i colpi potenti del classe 2002 azzurro valgono lo strappo decisivo. Il decimo gioco è quello della polemica: durante uno scambio una palla cade dalla tasca di Cobolli, che si ferma. Il giudice di sedia, tra le proteste, assegna il punto a Wawrinka senza farlo rigiocare. Flavio però è bravo a resettare, mantenere la calma e chiudere il set con determinazione sul 6-4.
La seconda frazione è dominata dai servizi. Le palle break diventano una rarità, vere e proprie oasi nel deserto, con le risposte che faticano a incidere da entrambe le parti. Inevitabile il ricorso al tie-break, dove Cobolli paga il calo della prima di servizio, mentre Wawrinka viaggia a velocità di crociera elevatissima. Il verdetto è netto: 7-2 per lo svizzero e tutto rimandato al terzo set.
Nel parziale decisivo va in scena una sfida di nervi. Cobolli prova ad alzare l’intensità sul piano fisico e nel quarto gioco si procura una palla break, ma ancora una volta “San Servizio” viene in soccorso di Wawrinka. Il livello resta altissimo e si torna, come nel secondo set, al tie-break. Un magnifico dritto incrociato che pizzica la riga rompe l’equilibrio e lancia l’azzurro sul 4-2, poi un rovescio fuori misura dello svizzero porta il punteggio sul 5-2. La prima di servizio però abbandona Cobolli e i due mini-break di vantaggio svaniscono. Nel momento decisivo è Wawrinka a sciogliersi: prima sbaglia un comodo dritto in avanzamento, poi commette un doppio fallo che consegna il successo all’italiano per 7-4.
Le statistiche certificano l’equilibrio e spiegano il risultato: 8 ace per parte, 59% di prime in campo per Cobolli, con cui ha raccolto il 75% dei punti. Decisiva la resa con la seconda di servizio, da cui l’azzurro ha ottenuto il 72% dei punti, contro il 63% dell’avversario. Numeri che, alla fine, fanno la differenza.
