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Pallanuoto

Europei di Belgrado, semifinali nobili: l’Italia vuole scalare la montagna Serbia, la Grecia sfida l’Ungheria

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Filippo Ferrero/IPA Agency

Siamo giunti al momento della verità. Si torna in acqua per decretare le due formazioni che nell’ultimo ballo di domenica si contenderanno il titolo continentale.  Nelle semifinali degli Europei di Belgrado la Grecia sfida l’Ungheria, inizio previsto domani alle 17:00, mentre la Serbia padrona di casa affronta l’Italia, il match scatterà alle 20:30.

La Grecia ha collezionato sei vittorie in altrettante uscite e ha chiuso entrambi i gironi disputati a punteggio pieno. La formazione allenata da Vlachos continua il processo di crescita di un gruppo che ha ormai assunto la piena consapevolezza del proprio valore, requisito indispensabile per puntare in alto. L’auspicio è quello di continuare il percorso dell’ultima rassegna iridata provando magari a chiudere con un metallo  più prezioso del bronzo mondiale .

L’Ungheria ha guadagnato il pass grazie alla vittoria ottenuta ai tiri di rigore nell’autentica sfida spareggio contro la Spagna, match nel quale è stato autentico protagonista un gigantesco Soma Vogel. Il portierone magiaro ha respinto due rigori nel corso dei tempi regolamentari e, dopo il pareggio firmato dalla palomba di Cabanas in extremis, è stato assoluto protagonista  con altri due interventi nella serie decisiva.

Si prospetta come una sfida, almeno in partenza, dal pronostico chiuso la seconda semifinale. La Serbia ha riproposto un copione già visto in altre occasioni e, dopo il sofferto successo ai rigori con l’Olanda, viaggia in modalità rullo compressore, ulteriormente galvanizzata dai successi nei confronti diretti con Spagna e Ungheria. Non pesa sul giudizio del percorso dei campioni olimpici l’ininfluente sconfitta contro il Montenegro. I padroni di casa vogliono quel titolo continentale che manca dal 2018 e faranno di tutto per andare fino in fondo, forti anche del sostegno del pubblico amico.

L’Italia non ha fallito l’appuntamento con la sfida da dentro o fuori, ha piegato la Croazia grazie ad una maiuscola prova difensiva e a un Marco Del Lungo letteralmente stratosferico con oltre il 60% di parate. Gli azzurri si confermano, per la seconda volta consecutiva, tra le migliori quattro della rassegna continentale e ora potranno affrontare il faccia a faccia con la grande favorita senza alcun tipo di pressione legata all’obbligo di conquista del risultato e con la voglia di stupire. Il gruppo a disposizione di Sandro Campagna ha bisogno di questo tipo di esperienze per completare la crescita e costruire quel bagaglio che consente ai talenti inseriti in pianta stabile in organico di potersi misurare ai massimi livelli e riportare in alto il tricolore.