Seguici su
LEGGI OA SPORT SENZA PUBBLICITÀ
ABBONATI

Pallanuoto

Europei 2026, si fa sul serio: il Setterosa inaugura la seconda fase con la Grecia

Pubblicato

il

Setterosa
Setterosa / Andrea Masini / DeepBlueMedia.eu

Si volta inevitabilmente pagina, aumenta in maniera esponenziale l’importanza della posta in palio e l’adrenalina inizia a scorrere in dosi massicce. Nella prima giornata del girone E degli Europei di pallanuoto femminile l’Italia, vincitrice a punteggio pieno del girone C, sfida a Funchal, fischio d’inizio previsto domani alle 14:00, la Grecia, prima del gruppo A.

Si azzera quanto successo nella prima fase e, pur mantenendo l’eredità della vittoria contro la Croazia, si riparte per un concentramento sprint in due partite nel quale è in palio l’ingresso tra le prime quattro del panorama continentale, obiettivo dichiarato della spedizione tricolore in terra lusitana.

Il grande vantaggio del Setterosa è quello di avere a disposizione un autentico match point perché battendo la Francia, nel confronto che può rappresentare la rivincita della sconfitta subita nell’ultima edizione delle Olimpiadi, acquisirebbe la certezza matematica del passaggio del turno.

La squadra sa però molto bene che non può e non deve ridursi all’ultimo momento. La sfida con le elleniche, detentrici del titolo iridato, è certamente molto difficile, ma il Setterosa entrerà in acqua per puntare all’intera posta in palio, consapevole che un risultato positivo e una prestazione autorevole potrebbero costituire una notevole iniezione di fiducia in vista della volata finale del torneo.

Per riuscire ad avere la meglio capitan Agnese Cocchiere e compagne dovranno interpretare una partita esemplare in fase difensiva e dal punto di vista dell’equilibrio tattico cercando di evitare di scoprirsi per prestare il fianco alle letali ripartenze avversarie. Pavlidis ha rivoluzionato la filosofia di gioco della propria formazione trasformandola da un collettivo che puntava sulla qualità del palleggio e su un ritmo in alcuni tratti soporifero in un collettivo che crede ciecamente nella propria identità e punta su velocità e ripartenze. Diverse le individualità di assoluto spessore tra le fila elleniche: le sorelle Plevritou, Tricha, Siouti, Ninou, il centroboa mancino Eleni Xenaki, elemento che il tecnico sposta anche sull’esterno in base alle necessità, e Maria Myriokefalitaki, autrice di sette gol contro la Germania.