Tennis
Elena Rybakina in finale agli Australian Open, rivincita WTA Finals con Sabalenka
Sarà di nuovo Aryna Sabalenka contro Elena Rybakina nella finale degli Australian Open 2026. Tre anni dopo l’ultimo atto del 2023, a Melbourne il sabato sarà ancora occupato dalla bielorussa e dalla kazaka, che nella seconda semifinale, pur con qualche patema finale, batte l’americana Jessica Pegula per 6-3 7-6(7) in un’ora e 40 minuti.
Il primo set comincia con Rybakina che viaggia subito con le marce alte e Pegula, invece, un po’ più lenta sotto tutti i punti di vista. Naturale conseguenza è il break che porta rapidamente la moscovita che gareggia per il Kazakistan sul 3-0. L’americana comincia a tentare di mettere sul campo qualche variazione, ma senza particolari esiti, anzi sul 4-1 deve anche risalire da 15-40. Di fatto non c’è nessun tipo di problema per l’ex campionessa di Wimbledon, che il primo set lo chiude con un comodo 6-3.
E anche nel secondo parziale le cose sembrano farsi facili fin da subito: quando gli scambi si allungano è sempre Rybakina ad avere maggiormente il controllo della situazione. C’è però un momento in cui Pegula riesce a creare una situazione nella quale può rientrare in partita: dopo aver perso la battuta nel terzo game, mette a segno il controbreak subito dopo, ma riperde il servizio nel gioco successivo. A quel punto tutto sembra scivolare verso una Rybakina finalista, ma la kazaka manca tre match point e, sul 4-5, si vede passare dietro la schiena un dritto e una risposta di rovescio dell’americana. E, sul 30-30, due dritti sbagliati causano un vero e proprio autobreak: 5-5. La kazaka si rimette subito in carreggiata, va sul 15-40 e di rovescio si procura una seconda occasione per chiudere. Niente da fare: le prime latitano e, ai vantaggi, Pegula trascina il set al tie-break. Diventa a questo punto una lotta di nervi, di tanti minibreak avuti e concessi, in cui la giocatrice a stelle e strisce ha un set point sul 6-5, ma viene trafitta da due dritti di Rybakina. Che, dal 7-6 Pegula in poi, gioca questi colpi: schema servizio-dritto, ace centrale, risposta vincente di rovescio. Ed è finale.
Il dato vincenti-errori gratuiti racconta, come non era difficile immaginare alla vigilia, quant’è diverso il tennis delle due: 14-19 Pegula, 31-29 Rybakina, che nel mezzo c’inserisce 6 ace senza doppi falli e un 73% di punti vinti con la prima. La kazaka diventa la terza giocatrice nell’ultima decade a centrare la sequenza di finali WTA Finals-Australian Open dopo Sabalenka e Caroline Wozniacki; non capitava che a una finale Slam giungessero due giocatrici che non avevano perso set. Il precedente: Wimbledon 2008, sorelle Williams.
