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Con che pettorale partirà Federica Brignone in discesa e superG alle Olimpiadi? Le principali insidie nella WCSL
Federica Brignone sta lavorando alacremente per farsi trovare pronta alle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, dove spera di essere grande protagonista dopo il brutto infortunio rimediato lo scorso aprile. Sono passati nove mesi e mezzo dall’incidente dei Campionati Italiani, dove rimediò la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra: una diagnosi terribile, ma con grande caparbietà la fuoriclasse valdostana è riuscita a rimettere gli sci e ora il mirino è ben puntato verso la rassegna a cinque cerchi, la cui Cerimonia d’Apertura è in programma venerdì 6 febbraio.
Mancano dunque tre settimane ai Giochi e al momento non si sa ancora quando la Campionessa del Mondo di gigante tornerà in gara: scartata Tarvisio nel weekend alle porte, resta viva l’opzione del gigante di Kronplatz (20 gennaio), altrimenti resterà un’ultima tappa di Coppa del Mondo prima dell’appuntamento più importante del quadriennio (30-31 gennaio a Crans Montana, località svizzera dove si disputeranno una discesa libera e un superG), scartando il gigante di Spindleruv Mlyn (24 gennaio), vista la complessità della lunga trasferta in Cechia.
Con le Olimpiadi dietro l’angolo, è bene dare un occhio alla situazione di Federica Brignone nelle varie World Cup Starting List, ovvero le graduatorie che contribuiscono ad assegnare i pettorali di partenza delle varie gare. Si tratta di classifiche fondamentali, perché presentarsi al cancelletto con un numero più o meno elevato può fare tutta la differenza del mondo.
Ricordiamo il regolamento: in gigante e in slalom le prime sette atlete beneficiano di un pettorale tra l’1 e il 7 (sorteggiato a sorte) e quelle tra l’ottavo e il quindicesimo posto di un pettorale tra 8 e 15 (sempre estratto); in discesa libera e in superG, invece, le prime dieci classificate della WCSL partono con pettorali tra il 6 e il 15 (sempre determinati a sorte), mentre le successivi dieci con pettorali tra 1 e 5 e tra 16 e 20.
La nostra portacolori è settima nella graduatoria della discesa libera con 246 punti, tallonata dalla norvegese Kajsa Vickhoff Lie (235), dalla ceca Ester Ledecka (235), dall’austriaca Mirjam Puchner (230) e della tedesca Kira Weidle-Winkelmann (220). All’appello mancano ancora le gare di Tarvisio e Crans Montana, dunque l’azzurra rischia di uscire dalla top-10 in vista delle Olimpiadi e di avere un pettorale non ideale ai Giochi.
La situazione è più tranquilla in superG, dove Federica Brignone è seconda con 552 punti alle spalle di Sofia Goggia (557) e davanti all’infortunata svizzera Lara Gut-Behrami (542). Anche in questo caso mancano all’appello due gare prima dei Giochi (sempre Tarvisio e Crans Montana), ma la detentrice della Sfera di Cristallo non avrà problemi a conservare il piazzamento in top-10 in vista della gara di Cortina d’Ampezzo.
In gigante, invece, Federica Brignone è uscita dal primo gruppo di merito: al momento è infatti nona con 309 punti, la settima piazza occupata dalla croata Zrinka Ljutic è lontana 38 lunghezze. Devono svolgersi i giganti di Kronplatz e Spindleruv Mlyn, avere un pettorale tra 1 e 7 alle Olimpiadi appare complicato per la Campionessa del Mondo di specialità.
