CiclismoStrada
Ciclismo, una proposta di legge per la sicurezza stradale
Una legge per la sicurezza dei ciclisti, proposta dall’onorevole Roberto Pella in qualità di primo firmatario, è il frutto di un percorso condiviso che ha portato, nello scorso luglio, a depositare un disegno di legge che mira a contrastare i dati che parlano di circa 16mila incidenti e quasi 200 morti nell’ultimo anno che hanno coinvolto i ciclisti sulle strade italiane.
Il deputato Roberto Pella, inoltre, ha proposto la modifica all’articolo 9 del Codice della Strada, concernente la semplificazione organizzativa delle corse, che è stata approvata all’unanimità in Parlamento a maggio 2025, così come la sopraccitata proposta di legge (n. 2489) è stata sottoscritta da rappresentanti di tutte le forze politiche in maniera trasversale.
La proposta di legge è formata da quattro articoli, che prevedono:
- il telaio con un codice di identificazione per ogni bicicletta;
- in caso di spazio sufficiente (1.5 m per il sorpasso), la possibilità di procedere affiancati a due a due in gruppi di un massimo di 10 unità;
- obbligo del casco per i minorenni e per chi usa scarpe agganciate ai pedali per mezzo dei tacchetti;
- obbligo di luce posteriore rossa accesa visibile sia di giorno che di notte. Su bici sportive obbligo di notte anche di luci anteriori bianche;
- inserimento nei corsi e nei quiz per la patente di contenuti inerenti la sicurezza dei ciclisti.
L’onorevole Roberto Pella ha dichiarato al sito della Lega del Ciclismo Professionistico: “Ringrazio tutte le autorità, il Governo e i colleghi parlamentari che hanno voluto sottoscrivere il testo, le istituzioni e gli enti che, ciascuno per propria competenza ed esperienza, hanno partecipato alla stesura del disegno di legge. In particolare, voglio sottolineare la disponibilità dei campioni del mondo che oggi non appendono la bici al chiodo, ma si mettono a disposizione di un movimento che vuole tornare protagonista nel nostro Paese e che, grazie a un protocollo con UPI, coinvolgeremo nella sensibilizzazione all’educazione stradale nelle scuole superiori. Per questo sono certo che, grazie al supporto del Governo e al lavoro della Commissione Trasporti della Camera, riusciremo a far approvare queste proposte nei primi mesi dell’anno“.
