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Biathlon, azzurre fallose nella short individual di Nove Mesto: Vittozzi in top-10. Francia ancora sugli scudi
Seconda giornata di gare nello scenario serale di Nove Mesto na Morave, in Cechia, sesta tappa della Coppa del Mondo di biathlon 2025-2026. Il conto alla rovescia verso le Olimpiadi è ormai agli sgoccioli e alcune nazioni, Norvegia e Svezia in testa, hanno già iniziato a fare scelte strategiche, orientando la programmazione verso l’appuntamento a Cinque Cerchi.
Da questa premessa è impossibile prescindere per raccontare quanto accaduto nella 12,5 km Short Individual femminile. Sulle nevi ceche, il format di gara prometteva – almeno sulla carta – maggiori chance per le fondiste pure rispetto alla 15 km Individuale tradizionale, complice un sistema di penalità più indulgente: 45 secondi per ogni errore al tiro, anziché il classico minuto pieno.
Alla fine si è assistito a un vero e proprio déjà-vu. Proprio come nella prova maschile di ieri, dominata dalla doppietta francese Perrot–Jacquelin, anche oggi la compagine transalpina ha calato l’asso pigliatutto. A firmare l’uno-due sono state Justine Braisaz-Bouchet (0+0+1+0) e Lou Jeanmonnot (0+0+0+1), leader della classifica generale, separate da appena 1”4 dopo quattro poligoni ad altissima tensione. Sul terzo gradino del podio è salita la tedesca Franziska Preuss (0+0+1+1), staccata di 1’02”2. A completare la top-5 la svedese Anna Magnusson (1+0+1+0), quarta a 1’06”8, e la svizzera Lena Haecki-Gross (0+0+1+0), quinta a 1’15”7.
Giornata invece complicata per l’Italia, soprattutto al poligono. Lisa Vittozzi aveva iniziato nel migliore dei modi, con una prima serie a terra rapidissima e impeccabile, ma ha poi perso brillantezza tra secondo e terzo poligono, collezionando tre errori complessivi (0+1+2+0). Lo zero conclusivo in piedi ha però limitato i danni, consentendole di rimanere in top-10: nona posizione finale a 1’40”9.
Più indietro le altre azzurre. Dorothea Wierer ha chiuso 25ª con cinque bersagli mancati (2+2+0+1) e un ritardo di 3’08”5. Hannah Auchentaller si è piazzata 33ª (2+0+0+2) a 3’37”9, in zona ponti, mentre al di fuori della top-40 Rebecca Passler 42ª (0+2+2+1) a 4’18”1 e Michela Carrara 55ª (1+3+0+3) a 4’50”2.
Una serata da archiviare in fretta per il Bel Paese, mentre la Francia, ancora una volta, esce dal freddo di Nove Mesto con il sorriso più caldo.
