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Biathlon, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi alle Olimpiadi 2026 puntano alla Triple Crown. In quattro per entrare nell’Empireo
Nel contesto dell’ippica, la Triple Crown è un conseguimento puramente platonico che, cionondimeno, rappresenta la più grande realizzazione per la carriera dei purosangue. Viene raggiunta solo dai cavalli che vincono determinate tre corse e varia da nazione a nazione (per esempio, negli Stati Uniti è composta dal Kentucky Derby di Louisville, dal Preakness Stakes di Baltimora e dal Belmont Stakes di Elmot). Il suo prestigio è tuttavia inarrivabile.
L’equivalente nel biathlon è rappresentato dal vincere, nell’arco della propria attività agonistica, l’oro olimpico, la Coppa del Mondo assoluta e l’oro mondiale. Ovviamente, con i Giochi programmati ogni 4 anni, è palese come l’imminente manifestazione di Milano Cortina 2026 rappresenti l’occasione propizia affinché la ristretta ed esclusiva lista di chi l’ha conseguita possa arricchirsi di ulteriori nomi.
Nel panorama femminile, sono sette le componenti di questo nobile e blasonato gruppo. Nominandole in pedissequo ordine d’entrata, abbiamo le tedesche Kati Wilhelm, Andrea Henkel e Magdalena Neuner; la norvegese Tora Berger, la bielorussa Darya Domracheva, la teutonica Laura Dahlmeier e la nordkvinne Marte Olsbu Røiseland.
Sono ben quattro le donne con l’ambizione di aggiungersi alla suddetta lista. Due di esse sono italiane. Difatti, Dorothea Wierer ha in bacheca due Sfere di cristallo (2018-19, 2019-20) e tre ori iridati (mass start 2019, inseguimento e individuale 2020); Lisa Vittozzi si è già fregiata di una Coppa del Mondo (2023-24) e un oro mondiale (individuale 2024).
Alle azzurre si affiancano la francese Julia Simon, impostasi nella classifica generale 2022-23 e in ben quattro gare iridate (inseguimento 2023, sprint e inseguimento 2024, individuale 2025) e la tedesca Franziska Preuss, che ha messo le mani sulla Coppa del Mondo 2024-25 poche settimane dopo aver conquistato l’oro mondiale dell’inseguimento 2025.
Per due di loro, Wierer e Preuss, sarà certamente l’ultima occasione. Si vedrà quali saranno le decisioni di Simon al termine della stagione, ma con i Giochi 2030 in casa non si può escludere un proseguimento della carriera, con la speranza e l’augurio che per Vittozzi valga altrettanto.
