Tennis
Aryna Sabalenka si sfoga per il caldo: “Temperature troppo alte, dovrebbero chiudere i tetti”
La giornata odierna degli Australian Open 2026 ha visto protagonista anche Aryna Sabalenka. La numero uno del ranking WTA ha infatti avuto la meglio nel terzo turno sull’austriaca Anastasia Potapova per 7-6(4) 7-6(7) in due ore e quattro minuti, accedendo così agli ottavi di finale. Partita molto complicata per la bielorussa che ha dovuto alzare nettamente il suo livello.
La rincorsa al titolo prosegue senza aver perso ancora un set a Melbourne. Sabalenka si è così espressa al termine del match: “È stata una partita difficile, lei ha giocato un tennis incredibile, quindi ho solo cercato di restare lì. Stavo cercando di combattere, quindi vado via molto contenta con la mia mentalità di oggi in campo. Penso che questa sia l’unica cosa che sono riuscita a ottenere oggi, che mi ha davvero aiutato a portare a termine questa vittoria”.
La quattro volte vincitrice Slam, al prossimo turno contro la canadese Victoria Mboko, si è poi soffermata sull’influenza di essere numero uno al mondo: “Senti di avere un’enorme influenza sulla prossima generazione, questa è la mia unica aspettativa su me stessa. È l’unico focus che ho, quello di essere un buon esempio, mostrare che puoi bilanciare le cose, divertirti e allo stesso tempo essere concentrata sulla tua carriera, solo affinché i bambini non commettano lo stesso errore che ho fatto io. Essere troppo concentrati sul tennis a volte mi ha generato pressione, è come distruggersi da soli. Cerco di essere un esempio per la prossima generazione, affinché siano disposti a fare ciò che amano, ciò che porta gioia, pur restando concentrati sul proprio lavoro. Non so cosa la gente si aspetti da me, sto rappresentando questo sport, è ciò che la gente vede, quindi è importante essere fedeli a se stessi”.
L’oggetto dell’ultima analisi della bielorussa sono state infine le alte temperature, ostacolo in più per tutti i giocatori: “La temperatura è arrivata a 35°-36°, ma penso che ci sia una regola sul caldo. Penso che gli stadi debbano creare il tetto, ma fuori i giocatori dovrebbero applicare quella regola sul caldo. Non mi piacerebbe giocare in quelle condizioni, non è una buona notizia per i nostri corpi, ma sono contenta di avere quella regola sul caldo, spero che gli stadi siano coperti perché la situazione meteorologica è fuori controllo. Ci costringe a regolare le tensioni delle corde e anche l’approccio alla partita. Alla fine tutto dipende dal clima, ma è una montagna russa, quindi vedremo chi si adatta meglio”.
