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Ambesi: “Sinner è finito nella ragnatela di Djokovic e non è stato cinico. Ferite che lasciano scorie”

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Jannik Sinner
Jannik Sinner/ LaPresse

La caduta di Jannik Sinner contro un Djokovic mentalmente devastante e la vittoria di un iper resistente Carlos Alcaraz su Alexander Zverev alle semifinali degli Australian Open sono stati i due argomenti principali dell’ultima puntata di TennisMania, rubrica di approfondimento in onda sul canale YouTube di OA Sport a cura di Dario Puppo, Guido Monaco e Massimiliano Ambesi. Quest’ultimo si è concentrato principalmente sulla prestazione del n.2 al mondo:

“Mi sembra di stare in un incubo – ha detto AmbesiQuelle 18 palle break di cui solo due concretizzate hanno un peso enorme. Il primo set l’ha dominato Jannik, nel secondo si è seduto, ha lasciato tanta iniziativa ed è finito nella rete di Djokovic. Il serbo in battaglia è venuto fuori con tanti errori gratuiti di Sinner. Oggi è stato più debole e meno cinico nello sfruttare le occasioni”.

Il giornalista ha poi continuato: “Anche io ero convinto al quinto set che avrebbe portato la partita a casa, poi quando ha iniziato anche in quel caso a non capitalizzare le palle break ha iniziato a concretizzarsi un’altra situazione. Nole ha preso le misure, ha costruito la ragnatela dove Sinner si è trovato. Nole apriva il campo, Jannik metteva palla al centro. Il serbo ha ribaltato l’andamento della gara. Sinner è stato esitante, bastava concretizzare due palle break e staremmo parlando di una storia diversa. Nole ha dimostrato di avere testa e fisico per poter esprimersi a livelli d’eccellenza”.

Secondo l’analista, è difficile paragonare il Djokovic visto con Musetti con quello che ha sfidato Sinner: “Partite con condizioni diverse, Nole con Musetti è partito con un break. Sinner ha mancato di lucidità in alcuni momenti. Ha avuto 10 set consecutivi vinti. Lui aveva ancora la partita in mano, non ha sfruttato le occasioni, è finito a piè pari dentro la ragnatela del serbo. La differenza la vedi negli ultimi due set quando Nole cerca spesso il vincente, Jannik sta più in attesa, vedi gli ultimi due punti del quinto set. Dalla seconda metà del quarto va sopra”. 

Sui prossimi appuntamenti, il telecronista ha poi aggiunto: “C’è da capire il percorso che intraprenderà adesso Sinner, se tornerà a Rotterdam, anche se sembra di no. Dovrebbe fare due 500 prima dei 1000 in Nordamerica. Le ferite lasciano sempre scorie, ma ci sarà tempo per disquisire. Nole ha dimostrato tanta testa, ha vinto i punti che contavano, lì ha fatto la differenza. Sinner dovrebbe avere fatto almeno dieci punti in più di Djokovic“.

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