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Pallavolo

Alice Nardo: “Mi piacerebbe difendere come Giovannini. Crediamo nella salvezza a San Giovanni in Marignano”

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Alice Nardo
Alice Nardo / IPA Agency

Arriva anche Alice Nardo nella più recente puntata di Volley Night, sul canale YouTube di OA Sport. Classe 2002, ha vissuto molto di recente emozioni azzurre, ma soprattutto si è distinta per essere parte imprescindibile di San Giovanni in Marignano, che sta lottando per salvarsi e lo sta facendo con sforzi importanti ed eterno senso del rimanere in fiducia.

Sensazioni dell’anno al piano superiore: “Per me è un onore enorme a San Giovanni in Marignano. Quest’anno per me è stato molto particolare, il primo in A1, in una società cui sono molto legata. Gli ultimi 10 mesi li ho passati con gli occhi di quella bambina che sognava di essere qui, quella che andava a vedere le partite, sognava, che si faceva le foto con il custode della palestra. Mi sento molto fortunata a vivere questo campionato in prima persona. Questa emozione, forse, a inizio campionato mi ha remato contro. All’inizio abbiamo avuto delle difficoltà, da squadra neopromossa. Nelle prime cinque partite abbiamo avuto tre scontri con Imoco, Novara e Scandicci, che ci hanno fatto partire in salita. Abbiamo inanellato sette sconfitte per 3-0 di fila, ma nell’ultimo periodo abbiamo trovato la nostra amalgama di squadra e ho trovato la necessità di scrollarmi di dosso quest’emozione e voler restare aggrappata con le unghie e con i denti a questa categoria“.

Sul fatto di essere 1.82 e dover sfruttare ulteriori abilità, e come si allenano: “Sono molto fortunata da un certo punto di vista: ho avuto allenatrici che mi hanno allenato tanto la tecnica. La ricezione mi è sempre piaciuta, io sono rilassata ed è una cosa che mi piace fare. Da un lato fortuna, dall’altra passione: ho fatto della gestione il punto forte, che è il motivo per cui una giocatrice di 1.82 può sopravvivere in questa categoria“.

Ancora sul discorso passionale: “Ne ho fatto una passione molto prima di pensare di arrivare in A1. Penso che ognuna di noi parta a giocare a pallavolo con quel sogno, ma non con quell’obiettivo, sei una bambina. Poi, arrivata a un certo livello, mi è stato detto che è essenziale per arrivarci“.

Sulla squadra e sulle compagne di ruolo: “All’inizio siamo partite con io, Piovesan e Bracchi, era questa la base. Abbiamo una collaborazione con il Fenerbahce che ci ha permesso di ottenere, contro Busto Arsizio all’ultima di andata, Yushan Zhuang, una cinese classe 2003 che è un fenomeno della natura, per completare il reparto schiacciatrici. C’è stata solo un’unica partita in cui siamo state quattro e, la settimana dopo, Piovesan si è infortunata“.

A proposito di Piovesan e del suo infortunio: “Non sono fisioterapista, ma si sta riprendendo molto bene. Lei è molto caparbia e non vede l’ora di tornare in campo, ha ripreso ad allenarsi. Ha comunque subito un’operazione, deve aspettare i tempi fisiologici. Io le sono molto legata, le voglio molto bene, abbiamo vinto un campionato insieme, abbiamo dei bellissimi risultati insieme“.

Il lato fuori dal campo e gli studi in Legge: “Ho sempre amato studiare. Quando sono uscita dalle superiori, mi sono detta che mi piace molto il diritto e quindi ho preso questa strada. Nei primi tre anni, coi ritmi dell’A2 e l’onda delle superiori, sono riuscita a reggere il passo, contro le aspettative. Negli ultimi due anni, per una serie di vicissitudini, e in questo di A1 che mi sta focalizzando mentalmente, faccio più fatica, perché entri in un mondo in cui la prestazione è fondamentale, in ogni singola partita, ed è fondamentale anche il riposo. Si può facilmente immaginare che studiare Legge comporti uno sforzo. Sto rallentando i miei studi, solo che sono abituata a fare 100 o 0. Quindi adesso non sto facendo 100, sto facendo 0. Però sono molto determinata nel finirli“.

Chiamata alle Universiadi: “Gli ultimi mesi per me sono stati folli. A partire dalla chiamata in Nazionale seniores, che non mi aspettavo, l’ho sempre guardata da lontano. Da quel momento sono veramente emozionata all’idea di poter essere in qualcosa del genere. Oltre a poter entrare nell’ambiente, è stata una gran figata. Abbiamo iniziato ad aprile e finito a metà luglio. Poi mi arriva la chiamata di due settimane con la Nazionale seniores per preparare il Mondiale, cosa che non avrei mai pensato di vivere così in fretta. Lavoro per questo. Dev’essere una figata fare la VNL Oltreoceano“.

Sul campionato in corso: “Nonostante le tante sconfitte una dietro l’altra, e non è facile reggere in questo modo, in palestra non è mai mancato il sorriso. Nessuna sconfitta ha mai determinato una batosta. A maggior ragione ora che stiamo trovando la nostra quadra, stiamo giocando delle belle partite sia in termini di risultato che di prestazioni. Se il sorriso non mancava prima, di sicuro non manca ora. Il rientro di Panetoni: è un bravissimo libero, è impressionante, ci ha dato una grandissima mano. Anche lei ha avuto un recupero molto lungo, finalmente è in campo con noi. Dal mio lato personale c’è tantissima voglia di mantenere la categoria con questa società. Per quanto ci sono legata e com’è andato l’anno scorso se lo merita veramente. Sono molto tranquilla. Abbiamo gli scontri diretti con Milano e Chieri. La Coppa Italia ci ha spezzato il ritmo, è stata una cosa un po’ infame“.

Cosa ruberebbe a qualche schiacciatrice azzurra: “Ruberei tanto a tutte perché stimo tutte moltissimo. Di getto direi la difesa a Giovannini, ma potrei dire tantissime altre cose. Myriam Sylla, Stella (Nervini, ndr), potrei rubare tantissimo“.

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