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Sinner consapevole: “Devo migliorare se voglio rimanere nel torneo. Con Rune…”

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Jannik Sinner
Sinner / Lapresse

Jannik Sinner ha sconfitto lo statunitense Marcos Giron in tre set e si è qualificato agli ottavi di finale degli Australian Open 2025, primo Slam della stagione di tennis in corso di svolgimento sul cemento di Melbourne. Il numero 1 del mondo ha commesso qualche errore di troppo rispetto ai suoi standard, ma è riuscito a regolare il rognoso avversario con il punteggio di 6-3, 6-4, 6-2 e può così proseguire la propria avventura in terra oceanica, dove sta cercando di difendere il titolo conquistato dodici mesi fa. L’azzurro ha annullato una palla break sul 4-3 del secondo set e ha poi saputo recuperare nel terzo parziale, dopo che l’americano gli aveva strappato il servizio.

Il fuoriclasse altoatesino, che tornerà in campo tra un paio di giorni per incrociare il vincente del confronto tra il danese Holger Rune e il serbo Miomir Kecmanovic, ha analizzato a caldo la propria prestazione: “Sono contento di essere agli ottavi, tutti i match hanno le loro difficoltà. Lui era molto solido da dietro, ha servito bene la prima soprattutto, ho avuto un po’ difficoltà nel rispondere, credo di poter migliorare: tutte le vittorie sono buone, soprattutto in queste condizioni. Grazie del supporto (si rivolge al pubblico, n.d.r.), è bellissimo giocare nella sessione serale e vedremo cosa arriverà nel prossimo turno“.

Jannik Sinner ha poi proseguito nella propria analisi, facendo capire di non essere particolarmente soddisfatto della prestazione fornita nella serata locale e che deve migliorare se vuole farsi strada nel torneo: “Oggi la percentuale di punti a rete non è stata molto buona, ma cerco comunque di migliorare. A volte certe cose funzionano bene e altre peggio, è normale. Cerco mentalmente di rimanere sempre sul pezzo, che è la cosa più importante per me noi tennisti. Se voglio continuare a rimanere in questo torneo devo migliorare, mi auguro di alzare il livello nel prossimo turno“.

L’azzurro ha raccontato anche la sua routine di avvicinamento agli incontri, facendo capire che materasso e cuscino sono suoi validissimi alleati: “Prima di un incontro mi rilasso fino a venti minuti prima della partita, cerco di dormire il più possibile. Ho dormito dieci ore stanotte e va bene. Non durerà? Me lo dicono tutti, ma spero di continuare a essere un dormiglione. Oggi sono arrivato qui alle 14.30 e me ne andrò tra un paio di ore, quindi verso le 23.30″.

Una battuta sul prossimo avversario, la cui identità si conoscerà soltanto a inizio pomeriggio:Con Rune ho avuto già grandi battaglie in passato, con Kecmanovic ho giocato un paio di volte. Vedremo, cerco di concentrarmi su quello che mi riguarda e mi auguro che sarà una buona partita se aumenterò il livello“.