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Atletica, Lorenzo Simonelli plana in finale ai Mondiali Indoor: rimonta ruggente, terzo tempo e sogni di gloria

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Lorenzo Simonelli
Simonelli / Grana/FIDAL

Lorenzo Simonelli si è qualificato alla finale dei 60 ostacoli ai Mondiali Indoor di atletica leggera. L’azzurro ha corso in 7.48 nella terza semifinale, chiusa al terzo posto, e ha staccato il biglietto per l’atto conclusivo con il miglior tempo di ripescaggio, il terzo crono assoluto del turno. Il 21enne laziale si è fermato a un paio di centesimi dal suo record italiano siglato un paio di settimane fa agli Assoluti di Ancona, dimostrando di avere tutte le carte in regola per puntare alle medaglie. Appuntamento alle ore 22.30 per provare a coronare un sogno sulla pista di Glasgow (Gran Bretagna).

Lorenzo Simonelli è uscito in maniera poco brillante dai blocchi di partenza (0.146 il tempo di reazione, ma ha faticato nei primi due passi), poi si è rimesso in carreggiata, ha alzato i giri del motore, ha trovato un brillante gesto tecnico tra le barriere e ha pian piano rimontato il polacco Jakub Szymanski, senza però riuscire a operare il sorpasso (secondo in 7.46, record nazionale). L’azzurro si trovava accanto al collosso statunitense Grant Holloway, primatista mondiale che si è imposto agevolmente in 7.32 e ha ribadito la propria candidatura alla medaglia d’oro.

Nella prima semifinale si segnala la clamorosa partenza falsa dello spagnolo Asier Martinez: tempo di reazione di 0.093, dunque sotto il decimo di secondo previsto dal regolamento. L’iberico, uno dei più accreditati della vigilia, si è visto sventolare davanti il cartellino rosso. Il Campione d’Europa dei 100 hs ha gareggiato sub-judice, venendo poi squalificato (ci sarà un ricorso). Da quella semifinale sono passati il cipriota Milan Trajokovic (7.53), il belga Michael Obasuyi e il francese Just Kwaou-Mathey (7.54 per entrambi, al millesimo di secondo, dunque entrambi secondi alla pari e dunque meritevoli del passaggio del turno). Dalla seconda semifinale sono stati promossi lo statunitense Trey Cunningham (7.49) e lo spagnolo Enrique Llopis (7.53).