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Scherma, a Vancouver la spada cerca riferimenti dopo il disorientante avvio di Coppa del Mondo

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La seconda tappa della Coppa del Mondo 2023-24 di spada andrà in scena a Vancouver (Canada) dal 7 al 10 dicembre. Nella città del British Columbia saranno impegnati sia gli uomini che le donne. Appuntamento congiunto per ambo i sessi, dunque, a differenza dell’ouverture, divisa tra Berna e Legnano. Si arriva in Canada dopo opening nei quali si sono materializzati risultati eclatanti, nella miglior tradizione della spada, che ha subito voluto ricordare di essere la più imprevedibile delle tre armi.

In particolare, nel settore femminile si è reduci dal clamoroso successo della statunitense Margherita Guzzi Vincenti, che alla veneranda età di 33 anni si è fregiata della prima affermazione della carriera nel massimo circuito. Un trionfo conseguito battendo in finale un’altra sorpresa assoluta, l’elvetica Pauline Brunner, mai spintasi così avanti in un appuntamento di primo livello. A proposito di Svizzera, in ambito maschile veniamo dall’apoteosi rappresentata dall’altrettanto inaspettata vittoria di Lucas Malcotti, presosi il lusso di sconfiggere in finale il più quotato connazionale Alexis Bayard.

Risultati anomali, che possono essere messi in conto all’inizio di una lunga stagione destinata a culminare con i Giochi olimpici. È però passato un mese da allora, pertanto il tema forte di Vancouver sarà quello di capire come risponderanno i big “andati in bianco” nell’evento inaugurale. Fra gli uomini, solo il Campione del Mondo in carica Mate Tamas Koch ha risposto “presente”. Francesi e italiani hanno masticato amaro a livello individuale, ma si sono provvidenzialmente ricompattati in vista del team event, dove non a caso la finale ha visto opposti les bleus e gli azzurri. Discorso diverso fra le donne, dove pressoché tutte coloro le quali hanno caratterizzato le ultime stagioni hanno dovuto incassare sconfitte precoci (o non si sono neppure presentate).

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Fra i tanti avidi di riscatto ci sono anche gli spadisti del nostro Paese. La finale nel team event scaccia qualsiasi precoce allarmismo. Davide Di Veroli si è inchinato negli ottavi al padrone di casa Alexis Bayard ed è dunque stato “vittima” delle dinamiche insite ai tabelloni a eliminazione diretta. Viceversa, ci sarà interesse per vedere come evolverà la seconda uscita stagionale di Valerio Cuomo e Federico Vismara, i quali hanno patito eliminazioni precoci e inopinate.

Tra le spadiste Mara Navarria e Gaia Traditi, gli “estremi anagrafici” del movimento, non sono dispiaciute a Legnano. Sicuramente ha sorpreso la sconfitta di Rossella Fiamingo, ma lei ha un palmares e un’esperienza che le consentono di godere di molto credito. Inoltre non si può fare una colpa ad Alberta Santuccio di aver perso contro una connazionale rampante. A proposito di nuova generazione, merita un occhio di riguardo Sara Maria Kowalczyk, che a Legnano ha espresso il primo bagliore della carriera nel circuito maggiore.

Foto: PierColombo