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ATP Brisbane 2024: inizia la stagione di Matteo Arnaldi. Pochi punti da difendere sino ad aprile

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Matteo Arnaldi

Dal 31 dicembre si tornerà a fare sul serio. Matteo Arnaldi è già da diversi giorni in Australia, dove ha trascorso del tempo per recuperare le energie al termine di una lunga stagione che l’ha visto assoluto protagonista e mettere fieno in cascina per ripartire. Allenamenti intensi quelli a cui si è sottoposto il ligure con l’obiettivo di entrare nel 2024 nella top-20 del ranking ATP.

Un obiettivo molto ambizioso per Arnaldi, che nel 2023 aveva iniziato dalla posizione n.134, concludendo al n.44. Un’ascesa notevolissima, partita dai tanti risultati a livello Challenger, che poi gli hanno permesso di acquisire convinzione nei propri mezzi nell’impatto con il massimo circuito internazionale. Un percorso esaltante, suggellato poi dalla presenza in Coppa Davis, ottenendo quel punto nella sfida in singolare contro Alexei Popyrin fondamentale nel confronto con l’Australia in Finale.

La stagione del tennista nostrano riprenderà dunque da Brisbane, in un ATP250 di altissimo livello visto il roster dei giocatori presenti. Il danese Holger Rune guida le fila, tenendo presente poi giocatori del calibro del bulgaro Grigor Dimitrov, dello statunitense Ben Shelton, del britannico Andy Murray, dell’altro americano Sebastian Korda e del francese Ugo Humbert. In tutto questo, ci sarà il ritorno in campo dopo quasi un anno di Rafa Nadal e questo darà ulteriore interesse. Da capire se ci sarà anche Matteo Berrettini, costretto nel caso ad affrontare le qualificazioni.

Arnaldi sarà invece parte del main draw e cercherà di guadagnare punti in classifica, avendo una situazione nel ranking nei primi 4 mesi del 2024 assai vantaggiosa. Pochissime “cambiali” per Matteo, che avrà appena 193 punti da scalare, considerando metà aprile come riferimento. Una ricorsa verso le zone più nobili della graduatoria, quindi, che potrebbe partire dalla terra dei canguri.

Dopo Brisbane, l’allievo di Alessandro Petrone ha in programma di affrontare il torneo di Adelaide a precedere gli Australian Open e non un mistero che il cemento outdoor sia la superficie dove il classe 2001 del Bel Paese si sente più a proprio agio. Certo, i rivali non mancheranno e il tennis di Arnaldi non godrà dello stesso effetto a sorpresa. Tuttavia, fanno ben sperare i margini di miglioramento dal punto di vista tecnico e fisico che questo giocatore ancora ha.

Foto: LaPresse