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Atletica, Mondiali 2023: Italia d’argento con la 4×100! Duplantis tenta il record, doppietta Kipyegon

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Italia 4x100

Penultima giornata di gara ai Mondiali 2023 di atletica leggera e l’Italia festeggia una straripante medaglia d’argento nella 4×100 maschile. Roberto Rigali, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Filippo Tortu timbrano un eccellente 37.62 e salgono sul secondo gradino del podio alle spalle degli USA di Noah Lyles e Fred Kerley. I Campioni Olimpici di Tokyo 2020 hanno colpito ancora, arriva un argento a 40 anni di distanza dalla magia di Pietro Mennea e compagni a Helsinki 1983.

La 4×100 femminile è magnifica e storica quarta, Claudio Stecchi si è fermato al nono posto nel salto con l’asta dove Armand Duplantis ha cercato il record del mondo. Nadia Battocletti ha chiuso al 16mo posto sui 5000 metri, terreno di caccia per la doppietta di Faith Kipyegon. Le due 4×400 si sono qualificate alle finali di domani sera, gli atti conclusivi di questa rassegna iridata a Budapest.

RISULTATI MONDIALI ATLETICA OGGI

FINALI

4X100 (MASCHILE) L’Italia entra per sempre nel mito. I Campioni Olimpici di Tokyo 2020 conquistano una strepitoso argento in 37.62, a dodici centesimi dal record nazionale siglato ai Giochi. Si torna sul podio iridato dopo 28 anni dal bronzo del 1995, a 40 anni dall’argento di Helsiki 1983 con Piettro Mennea a guidare il quartetto. Marcell Jacobs ha giganteggiato in seconda frazione dopo un’ottima apertura di Roberto Rigali, Filippo Tortu ha corso un lanciato da vero eroe della staffetta dopo aver preso un impeccabile testimone da un tonico Lorenzo Patta in curva. Vincono gli USA di Noah Lyles e Fred Kerley in 37.38, bronzo alla Giamaica di 37.36.

4X100 (FEMMINILE) – Gli USA dominano in maniera perentoria la gara: Tamari Davis, Twanisha Terry, Gabrielle Thomas e Sha’Carri Richardson (Campionessa del Mondo dei 100 metri), tuonano un superbo 41.03 (record dei campionati) e conquistano la medaglia d’oro vincendo il duello con la Giamaica di Shelly-Ann Fraser-Pryce e Shericka Jackson (41.21). Bronzo per la Gran Bretagna di Bianca Williams e Deryll Neita (41.97), ma si esulta in casa Italia per un surreale quarto posto. Dopo il record nazionale di 42.14 siglato in batteria, le azzurre si esaltano ancora in un atto conclusivo dove non avevano nulla da perdere e conquistano il piazzamento di lusso ai piedi del podio con il tempo di 42.49. Zaynab Dosso, Dalia Kaddari, Anna Bongiorni e Alessia Pavese sono andate ben oltre ogni più roseo pronostico della vigilia.

SALTO CON L’ASTA (MASCHILE) – Era una delle finali più attese dell’intera rassegna iridata. Gli appassionati aspettavano il record mondiale di Armand Duplantis e lo svedese ci ha provato. Il Campione Olimpico ha chiuso il discorso medaglia d’oro con un percorso netto fino a 6.10 metri e poi ha fatto alzare l’asticella a 6.23 metri, ovvero un centimetro sopra a quanto fatto durante l’inverno e due centimetri sopra al primato timbrato l’anno scorso a Eugene. Lo scandinavo non riesce nell’intento che assicurava anche un bonus di 100.000 dollari, ma festeggia comunque il secondo titolo iridato della carriera ad appena 23 anni. Allo splendido filippino Ernest Obiena non basta il record asiatico di 6.00 metri per andare oltre alla medaglia d’argento, mentre l’australiano Kurtis Marschall e l’americano Christopher Nilsen condividono il bronzo con 5.95. Claudio Stecchi è nono dopo aver superato 5.75 metri al terzo tentativo e aver commesso tre errori a 5.85.

5000 METRI (FEMMINILE) – Faith Kipyegon accelera nell’ultimo chilometro, poi piazza un altro cambio di ritmo al suono della campana e sul rettilineo finale resiste al tentativo di rientro di Sifan Hassan. La kenyana si è imposta con il tempo di 14:53.88, conquistando il suo terzo titolo iridato sulla distanza e firmando la doppietta dorata a Budapest dopo esserci imposta sui 1500. La primatista mondiale ha regolato Sifan Hassan (14:54.11) e la connazionale Beatrice Chebet (14:54.33). La nostra Nadia Battocletti ha tenuto bene il passo fino ai 3500, poi le è completamente cambiato il cambio di ritmo, terminando al sedicesimo e ultimo posto (15:27.86).

800 METRI (MASCHILE) – Marco Arop ha rivisto il proprio stile di corsa e ha avuto ragione. Il canadese è stato molto guardingo nel primo giro, poi è progressivamente saltato fuori e ha surclassato la concorrenza, imponendosi con il tempo di 1:44.24. Il nordamericano sale sul gradino più alto del podio dopo il bronzo dello scorso anno, precedendo il kenyano Emmanuel Wanyonyi (1:44.53) e il britannico Ben Pattison (1:44.83). Lo spagnolo Adrian Ben resta giù dal podio (1:44.91).

GETTO DEL PESO (FEMMINILE) – Chase Ealey era la grande favorita della vigilia e non ha deluso le aspettative. La 29enne ha difeso il titolo iridato che aveva conquistato lo scorso anno a Eugene, piazzando una bordata da 20.43 dopo un iniziale 20.35. L’americana ha battuto la canadese Sarah Mitton (20.08) e la cinese Lijiao Gong (19.69). L’asiatica beffa la portoghese Auriol Dongmo in virtù della miglior seconda misura (19.67 contro 19.63).

DECATHLON – Il canadese Pierce Lepage è balzato al comando all’inizio della seconda giornata e non ha più mollato la vetta, trionfando con l’interessante bottino di 8.909 punti. Il 27enne ha migliorato l’argento dello scorso anno, riuscendo a battere il connazionale Damian Warner (8.804) e il grenadino Lindon Victor (8.756).

BATTERIE

4×400 (MASCHILE) – Edoardo Scotti rimonta nella seconda frazione, Alessandro Sibilio fa a sportellate nell’ultima frazione e l’Italia si qualifica alla finale di domani sera. Clicca qui per la cronaca della gara.

4X400 (FEMMINILE) – Una magica Ayomide Folorunso in seconda frazione trascina l’Italia verso la finale di domani sera. Clicca qui per la cronaca della gara.

Foto: Colombo/FIDAL