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Atletica, chi è Roberto Rigali? La novità della 4×100 ai Mondiali: l’Italia cambia apripista, sprinter in crescita

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Roberto Rigali

Roberto Rigali è la grande novità della 4×100 italiana, ieri sera ha corso la batteria dei Mondiali 2023 di atletica leggera ed è stato eccellente al lancio. L’azzurro ha avuto un superbo tempo di reazione (0.115) e si è prodigato in una frazione da 10.60, consegnando il testimone allo scatenato Marcell Jacobs (8.81 per il Campione Olimpico dei 100 metri). La nostra Nazionale ha firmato il miglior tempo del turno (37.65, ad appena 15 centesimi dal record italiano) e si è qualificata alla finale di questa sera, dove coltiverà grandi ambizioni di podio. L’apripista dovrebbe essere in gara anche questa sera insieme a Jacobs, Lorenzo Patta e Filippo Tortu: è l‘unico non Campione Olimpico.

Roberto Rigali ha compiuto 28 anni lo scorso 7 gennaio, è originario di Esine (in provincia di Brescia) ed è tesserato per la Bergamo Stars Atletica. Ha iniziato a praticamente atletica leggera soltanto nel 2011, dopo aver lasciato lo sci alpino (prediligeva il superG) a causa di problemi di periostite. Primi passi mossi proprio nello sprint presso l’Atletica Vallecamonica sotto la guida di Innocente Agostini e agli Europei juniores del 2013 si rilevò un eccellente “curvista”, contribuendo alla conquista della medaglia di bronzo della 4×100 azzurra. Allenato da Alberto Barbera dal 2016 e iscritto a scienze motore, è un grande appassionato di batteria e di motori.

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Roberto Rigali ha disputato una stagione di eccellente spessore, firmando il proprio personale di 10.25 (0,7 m/s di vento a favore) lo scorso 8 luglio al Challenge di Modena, mentre un mesetto prima era sceso a 10.29 in quel di Mondovì. Si tratta di una progressione importante, perché il bergamasco era fermo al 10.31 del 2018 e sembrava essersi un po’ smarrito. In questa annata agonistica è il terzo italiano sui 100 metri alle spalle di Marcell Jacobs (10.05) e Samuele Ceccarelli (10.13). In carriera va annoverato un 10.21, ma condizionato sensibilmente da un vento di 5,3 m/s ben oltre i limiti previsti dal regolamento per l’omologazione delle prestazioni.

Il 10.25 siglato a Modena un mese e mezzo fa aveva convinto Filippo Di Mulo a inserirlo nella formazione della 4×100 che a Grosseto ha corso un interessante 38.04 lo scorso 21 luglio, firmando il tempo utile per scacciare la paura e qualificarsi ai Mondiali di Budapest. Anche in quell’occasione era stato schierato al lancio e aveva fatto bella figura passando il testimone a Filippo Tortu (poi si erano esibiti Lorenzo Patta e Samuele Ceccarelli). Roberto Rigali sembra essere entrato in una nuova dimensione, ora è decisamente più convinto dei propri mezzi e in staffetta è in grado di fornire un contributo degno di nota.

Foto: Colombo/FIDAL

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